Appello a Proietti: “L’Umbria si opponga all’OMS!”, flash mob

Appello a Proietti: “L’Umbria si opponga all’OMS!”

Trilly e Fronte del Dissenso: protesta per la sanità libera

Appello a Proietti – L’Associazione Trilly e il Fronte del Dissenso annunciano una mobilitazione pubblica in programma per mercoledì 16 luglio alle ore 10:00 davanti alla sede della Giunta della Regione Umbria, in Corso Vannucci a Perugia, per sollecitare una presa di posizione istituzionale contro gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale promossi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il governo italiano, come tutti gli Stati membri dell’OMS, è chiamato entro il 19 luglio a dichiarare formalmente se intende accettare o respingere le modifiche proposte. Secondo i promotori della protesta, gli emendamenti conferirebbero poteri eccezionali e centralizzati ai vertici dell’OMS, a discapito della sovranità sanitaria nazionale e regionale, con conseguenze dirette sul diritto alla libertà terapeutica.

Trilly, portavoce in Umbria di una rete civica composta da 53 associazioni e 1.250 professionisti tecnici, e il Fronte del Dissenso, chiedono alla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che detiene anche la delega alla sanità, di intervenire pubblicamente: «Serve un chiaro pronunciamento a tutela dei cittadini» – dichiarano in una nota congiunta – «e un’azione formale presso il governo centrale e il Ministro Orazio Schillaci affinché l’Italia respinga in blocco gli emendamenti proposti».

Malgrado le reiterate sollecitazioni, dalla Giunta regionale non è arrivata alcuna risposta. Il silenzio dell’esecutivo umbro viene definito dagli attivisti «assordante e preoccupante», poiché trasmetterebbe un segnale di disinteresse verso la salute collettiva e la difesa dell’autonomia decisionale in ambito sanitario.

L’iniziativa di mercoledì 16 luglio, che sarà aperta da una conferenza stampa, punta a rompere questo silenzio istituzionale e a coinvolgere l’opinione pubblica in un’azione di pressione democratica. “L’Umbria può essere la prima Regione a prendere posizione” – affermano Trilly e Fronte del Dissenso – “e aprire la strada a un effetto domino a livello nazionale”.

I promotori lanciano un appello diretto ai cittadini: «La tua voce conta. Non restare a guardare. La mobilitazione è in corso e il momento è cruciale. La salute, la libertà e la dignità terapeutica di ogni individuo sono a rischio. Pretendiamo risposte, ora**».

La protesta si inscrive in una più ampia campagna civica nazionale, che mira a contrastare l’espansione del potere sanitario sovranazionale e a riaffermare il principio di autonomia decisionale dello Stato italiano e delle sue articolazioni territoriali. Secondo i promotori, accettare le modifiche al regolamento significherebbe accettare un modello di gestione sanitaria centralizzata e potenzialmente coercitiva, senza un adeguato controllo democratico.

Il presidio davanti alla Regione Umbria – sottolineano gli organizzatori – è un segnale forte, ma anche un invito al dialogo: «Non chiediamo scontri, chiediamo risposte. Vogliamo trasparenza e coraggio da chi governa. La Presidente Proietti ha il dovere istituzionale e morale di parlare a nome dei cittadini umbri».

La posta in gioco è alta, secondo Trilly e Fronte del Dissenso: si tratta di decidere chi avrà il potere di intervenire nelle future emergenze sanitarie, chi potrà stabilire misure obbligatorie, e in che modo verranno tutelati i diritti fondamentali dei cittadini.

“Non molliamo”, concludono le sigle promotrici, «perché rinunciare a questa battaglia significherebbe arrendersi alla spoliazione della nostra libertà sanitaria. L’Umbria si esprima. Il momento è adesso».

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