Agevolazioni studenti, Regione e Busitalia non si sono espresse
Agevolazioni studenti – A un mese e mezzo dall’apertura delle immatricolazioni e nella piena ripartenza delle attività didattiche del nuovo anno accademico, la Regione e l’azienda dei trasporti pubblici Busitalia non hanno ancora dato comunicazioni sulle agevolazioni per gli abbonamenti riservate alla comunità studentesca, come avviene ogni anno. Il sindacato studentesco Sinistra Universitaria – UDU Perugia chiede risposte tempestive.
“Durante lo scorso anno siamo riusciti finalmente, con il sostegno dell’Università, a instaurare un dialogo con le istituzioni territoriali interessate, per promuovere una soluzione economica su cui da anni lavoriamo e che abbiamo presentato in più consessi” ha affermato Margherita Esposito, Coordinatrice della Sinistra Universitaria – UDU Perugia.
“Gli ultimi appuntamenti sono stati il 27 aprile e il 26 maggio 2022, giorni in cui siamo stati auditi dal Consiglio Regionale dell’Umbria, raccogliendo l’interesse e la volontà da parte della Regione di sostenere il nostro progetto per un abbonamento regionale unico dei trasporti a prezzo fortemente calmierato di 50€ all’anno.
L’Università degli Studi di Perugia si è resa da subito sostenitrice e promotrice di questo progetto, provvedendo a portare avanti il dialogo e la trattativa, insieme alla Regione, con Busitalia; entrambe le istituzioni pubbliche si sono impegnate economicamente al fine di poter garantire il servizio. Tuttavia, a distanza di 4 mesi, non solo non abbiamo informazioni sullo stato dei lavori da parte della Regione, ma è il primo anno in cui, arrivati a questo punto, ancora non c’è traccia di sconti sugli abbonamenti dedicati a una popolazione studentesca che, ad ora, non sa come organizzare il proprio anno di studi.
Si può contare sulla garanzia data del nuovo abbonamento annuale a 50€? Ci saranno altre scontistiche? O stiamo per regredire ai prezzi pieni attuali di quasi 400€ per un abbonamento annuale urbano, come appare allo stato attuale delle cose? Chiediamo che la Regione ci risponda e che riesca a fare un passo avanti, come quello dell’abbonamento a 50€, che garantisca un servizio essenziale per una regione come la nostra, che vanta un primato assoluto per numero di auto pro capite e che segni una svolta assoluta per la comunità accademica tutta”.

Capisco la protesta per il silenzio da parte di BusItlia a fronte delle vostre richieste di un abbonamento agevolato. C’è però un punto sul quale non sono del tutto d’accordo e cioè l’abbonamento a 50 Euro all’anno. Ritengo che, salvo casi particolari documentabili, l’importo sia troppo basso, equivale infatti alla spesa di “tre sere in pizzeria”. Per tutto dovrebbe esserci un’adeguata proporzione.
In Campania esiste già l’abbonamento universitario a 50 euro e offre molti più servizi. Non vedo perché non possa applicarsi qui la stessa misura, pagare 300 euro per un servizio scadente è fuori dal mondo. Comunque tranquillo, si rifaranno sulle tasse universitarie e quindi non sarà “gratuito” del tutto.