Accessibilità spinge l’Umbria verso PEBA inclusivi e condivisi

Accessibilità spinge l’Umbria verso PEBA inclusivi e condivisi

Assemblea pubblica rilancia il confronto regionale a Perugia

Quarant’anni dopo la Legge 41 del febbraio 1986, che impose ai Comuni l’obbligo di dotarsi dei Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, il tema dell’accessibilità torna al centro del dibattito umbro con una forza nuova, alimentata da una rete di persone con disabilità che da anni rivendica diritti e spazi realmente inclusivi. Il percorso, iniziato un anno fa, ha trovato un punto di svolta grazie alla collaborazione con il Disability Pride Network, realtà che da un decennio porta nelle piazze italiane la voce diretta delle persone con disabilità.

Il percorso avviato con il Disability Pride Umbria

Nel 2023, in occasione dei dieci anni dal primo Disability Pride nato in Sicilia, C.O.S.P., Cellula Coscioni di Orvieto, Rigenerazioni e Intrecci hanno dato vita al primo Disability Pride Umbria, ospitato a Orvieto. L’iniziativa, costruita con un approccio umile ma determinato, ha voluto riportare al centro la persona, come indicato dalla Convenzione ONU e dall’articolo 3 della Costituzione.

Il 25 ottobre, la giornata dedicata all’evento, ha affrontato il tema dell’inclusione in tutte le sue declinazioni: sessualità, intersezionalità, accessibilità digitale e lavorativa, ausili, urbanistica, fino a una riflessione approfondita sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

Nonostante le difficoltà, un primo risultato è arrivato: l’amministrazione comunale di Orvieto ha riconosciuto la necessità di avviare la redazione del proprio PEBA.

La mozione e le responsabilità politiche richieste ai Comuni

Durante un’assemblea cittadina del 22 novembre, le associazioni hanno presentato una mozione elaborata insieme al Network, chiedendo ai Comuni una presa di posizione chiara e condivisa. Il documento proponeva due impegni politici fondamentali:

  • sollecitare la Regione all’istituzione di un registro regionale dei PEBA, alla definizione di linee guida e al rifinanziamento dei fondi destinati ai Comuni;
  • chiedere al governo centrale una voce di bilancio stabile per l’eliminazione delle barriere negli spazi pubblici, sul modello della Legge 13/1989 per gli edifici privati.

La mozione prevedeva inoltre l’adozione di strumenti comunicativi accessibili, l’utilizzo di tecnologie assistive e il coinvolgimento delle associazioni e delle persone direttamente interessate.

A Orvieto, però, il documento non è stato accolto: i tre atti presentati in Consiglio comunale sono stati ritirati, avviando un iter formale che rischia di rallentare ulteriormente il percorso.

Verso l’assemblea di Perugia del 7 febbraio 2026

Per riportare il tema al centro dell’agenda regionale, C.O.S.P., Omphalos e Fondazione Serena Olivi ETS hanno organizzato l’assemblea pubblica “Verso città universalmente accessibili”, in programma il 7 febbraio 2026 a Perugia.

L’incontro offrirà uno spazio aperto di confronto su principi, politiche e strategie per una Regione che voglia davvero garantire pari opportunità di accesso a tutte e tutti. L’obiettivo è stimolare la redazione delle Linee Guida Regionali per i PEBA, l’istituzione di un Registro telematico regionale e l’avvio di una discussione su una possibile Legge Regionale dedicata al finanziamento delle opere previste nei piani.

I contributi attesi e il valore del confronto pubblico

L’assemblea sarà moderata da Roberto Mauri (Omphalos) e vedrà gli interventi di figure impegnate da anni sul tema: la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, Emma Scanu, Enrico Petrangeli, Daniele Renda, Andrea Schiazzano e Raffaele Goretti, componente dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.

Al termine degli interventi, si aprirà un dibattito pubblico per raccogliere osservazioni, esperienze e proposte, con l’intento di costruire un percorso realmente partecipato.

Accessibilità e partecipazione: le informazioni utili

Per favorire la presenza delle persone con disabilità, il Comune di Perugia mette a disposizione Piazza IV Novembre come area di parcheggio riservata, previa comunicazione della targa e del contrassegno entro le ore 12:00 del 6 febbraio.

È prevista anche la partecipazione a distanza tramite collegamento online e sarà disponibile il servizio di interpretariato LIS, garantendo così un accesso ampio e inclusivo all’iniziativa.

I video

 

 

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