4 Novembre a Perugia, la cerimonia all’Ara Pacis e i premiati, ecco chi sono 📸 FOTO

4 Novembre a Perugia, la cerimonia all'Ara Pacis e i premiati, ecco chi sono

4 Novembre a Perugia, la cerimonia all’Ara Pacis e i premiati, ecco chi sono

Si sono svolte questa mattina a Perugia le celebrazioni ufficiali per la Giornata delle Forze Armate e Festa dell’Unità Nazionale. Alla solenne cerimonia all’Ara Pacis di via Masi, oltre ai massimi rappresentanti delle Forze Armate e delle forze di polizia e al prefetto di Perugia, Armando Gradone, per il Comune di Perugia hanno partecipato il sindaco Andrea Romizi, l’assessore alla sicurezza Luca Merli, i consiglieri Maria Cristina Morbello, Lorenzo Mattioni, Riccardo Mencaglia e Gino Puletti. In rappresentanza della Regione Umbria è intervenuto il vice presidente Roberto Morroni, mentre per la Provincia di Perugia, in qualità di presidente, ha partecipato il sindaco di Passignano Sandro Pasquali. Presenti anche le associazioni combattentistiche e d’arme.


Fonte: Comune di Perugia
Ufficio stampa


La cerimonia ha preso il via con l’ingresso dei Gonfaloni della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Perugia, a cui è seguito il picchetto d’onore interforze al Prefetto. Dopo l’Alzabandiera sulle note dell’Inno d’Italia, ed è stata data lettura ai messaggi pervenuti per l’occasione dal Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa.

In quello del presidente Sergio Mattarella si sottolinea che “quest’anno ricordiamo quattro importanti anniversari: 160 anni dall’Unità d’Italia, 150 di Roma capitale, 100 anni dal trasferimento del Milite ignoto al Vittoriano, 75 anni della Repubblica”. Tutti “momenti fondamentali della nostra storia” che trovano espressione solenne proprio il 4 novembre, giorno in cui “il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica”.



Come da tradizione, successivamente alla sala dei Notari è stato assegnato il Premio Città di Perugia. Presenti il sindaco Andrea Romizi, il presidente del Consiglio comunale Nilo Arcudi, l’assessore alla sicurezza Luca Merli, il consigliere FdI Riccardo Mencaglia, il prefetto di Perugia Gradone, il questore ed i rappresentanti delle varie forze dell’ordine.

Il riconoscimento, istituito nel 1991 dal Consiglio comunale, viene assegnato, con cadenza biennale, a uffici e persone, appartenenti a Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, polizia penitenziaria che si siano particolarmente distinti per atti di solidarietà, sacrificio, altruismo e organizzazione nell’espletamento della loro opera a favore della popolazione perugina.

  • Sulla base delle designazioni fatte dai singoli Corpi, sono stati questi i premiati:

per la Guardia di Finanza la “sezione operativa pronto impiego”; per l’Esercito il reparto corsi della scuola di lingue estere; per la Questura di Perugia l’Ufficio/divisione di Gabinetto; per i Vigili del Fuoco il personale dei Vigili del Fuoco di Perugia; per i Carabinieri il comando stazione di Ponte San Giovanni; per la polizia penitenziaria il personale del settore colloqui.

“In questa giornata in cui si cumulano importanti ricorrenze – ha spiegato il sindaco – vogliamo esprimere la nostra vicinanza ed il sentito ringraziamento a tutti i corpi delle forze dell’ordine per l’attività che giornalmente prestano in favore della cittadinanza. Un servizio che si è ulteriormente in questi difficili anni di pandemia, nel corso dei quali hanno dimostrato coesione, disponibilità ed impegno”.

Nell’ambito della stessa cerimonia è stata consegnata all’Associazione Italiana Combattenti e Reduci – Regione dell’Umbria la pergamena celebrativa del conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto da parte della città. Ciò tenuto conto del fatto che il 4 novembre ricorre anche il centenario della tumulazione del Milite Ignoto presso il sacello posto sull’Altare della Patria, al Vittoriano, e che il Comune di Perugia, lo scorso aprile, ha aderito al Progetto “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia (1921-2021)”, stabilendo appunto di concedere la cittadinanza onoraria al “Soldato ignoto caduto in guerra” (secondo la definizione della legge n. 1075 del 1921), su proposta del consigliere FdI Riccardo Mencaglia.

La pergamena così recita: Al Milite Ignoto, colui che, ideale figlio di ogni uomo e donna d’Italia, offrì la sua giovane vita a difesa della libertà della Patria, in disprezzo del pericolo e suggellando con il sangue il sacro patto di lealtà e amore per il suolo italiano”.

Il sindaco Romizi ha espresso un pensiero in ricordo del milite ignoto: “Così come all’epoca un intero Paese si strinse idealmente intorno alle sue spoglie, così oggi quell’episodio ci dive ricordare la necessità di ritrovarci coesi per affrontare la complessità di questi tempi”.

Anche il presidente del Consiglio comunale Nilo Arcudi, nel ringraziare tutti i componenti delle forze dell’ordine per il lavoro straordinario che svolgono al servizio della città, soprattutto in tempi eccezionali come quelli della pandemia, ha rimarcato che il milite ignoto è un simbolo identitario della nostra patria che l’Italia deve continuare a valorizzare.

Per l’assessore Luca Merli “ricorrenze come il 4 novembre sono importanti perché portano le nostre comunità a riscoprire valori come quello della patria”.


  • PERSONALE DEL SETTORE COLLOQUI POLIZIA PENITENZIARIA CARCERE DI CAPANNE

Il suddetto ufficio, nel corso dell’emergenza sanitaria tutt’ora in corso, durante la quale contingenti esigenze connesse alla necessità di prevenire la diffusione del contagio da covid-19 nell’ambito della comunità penitenziaria hanno imposto, in tempi assai ristretti, la rimodulazione delle modalità di lavoro caratterizzate dall’introduzione di strumenti tecnologici attraverso i quali è stato garantito lo svolgimento dei colloqui telematici da parte dei detenuti e delle video-conferenze con l’autorità giudiziaria, ha mostrato un non comune spirito di sacrificio, di abnegazione e spiccate capacità organizzative e gestionali che hanno permesso di evitare possibili tensioni all’interno della popolazione detenuta assicurando, al contempo, le nascenti esigenze di giustizia imposte dalla pandemia.

A ciò si aggiungono i brillanti risultati raggiunti nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione all’introduzione e traffico di sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto penitenziario.

Attraverso la dedizione ed il diligente lavoro svolto dal settore colloqui è stato assicurato il mantenimento di adeguati standard di ordine e sicurezza nell’ambito di questo istituto in un momento particolarmente difficile e complesso per l’Amministrazione penitenziaria.

  • POLIZIA – QUESTURA DI PERUGIA- UFFICIO/DIVISIONE DI GABINETTO

Per l’elevata professionalità, efficienza e sensibilità dell’istituzione della Polizia di Stato, Questura di Perugia – divisione di Gabinetto, nel rispondere ai molteplici e gravosi servizi per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica connessi alla gestione delle attività di controllo e ausilio alla popolazione perugina per fronteggiare le emergenze connesse alla pandemia da covid-19, grazie ai quali è stato possibile garantire costantemente alti i livelli di sicurezza nel contenimento della diffusione del virus.

  • VIGILI DEL FUOCO: IL PERSONALE DEL COMANDO DI PERUGIA

Ai Vigili del fuoco di Perugia: distinguendosi per abnegazione e senso del dovere, professionalità e coraggio, nel periodo dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da covid-19, il personale dei vigili del fuoco di Perugia si è prodigato nel fornire ogni forma di supporto alla cittadinanza perugina, ignorando le iniziali incertezze operative dovute alla scarsa conoscenza del virus che si stava rapidamente diffondendo, assicurando sostegno materiale e morale alla popolazione, operando un’efficace azione di contrasto alla diffusione della pandemia, garantendo il rispetto delle normative straordinarie emanate dalle autorità di Governo in materia di salute pubblica e garantendo, nel contempo, il presidio soccorso pubblico imperniato nella missione istituzionale del Corpo.



  • CARABINIERI: STAZIONE DI PONTE SAN GIOVANNI

Stazione Carabinieri urbana in area periferica ad alta densità abitativa, dando prova di spiccata professionalità, straordinario spirito di sacrificio e corale amalgama dei propri componenti, ha assicurato incessantemente – e ancor più in periodo caratterizzato dall’applicazione delle misure di contenimento della pandemia da coronavirus – la massima vicinanza alla comunità in riferimento, un attento controllo del territorio e una incisiva azione di contrasto alla criminalità, conseguendo risultati che hanno riscosso unanime plauso da parte di autorità e popolazione.

  • ESERCITO – REPARTO CORSI SCUOLA DI LINGUE ESTERE

Il reparto corsi della Sle ha prestato la sua opera per assicurare supporto e formazione linguistica a frequentatori dell’ordito professionale istituzionale perugino e nazionale oltre a militari e rappresentanze diplomatiche di paesi europei ed extra-europei, promuovendo contestualmente l’integrazione multiculturale e veicolando la conoscenza del patrimonio artistico e sociale della città di Perugia nel mondo. In particolare, dall’avvento della tragica emergenza pandemica, ancora in corso, il reparto si è fatto parte attiva per assicurare la formazione linguistica garantendo il massimo livello di sicurezza, collaborando e cooperando attivamente con le autorità sanitarie locali, agevolandone l’azione nel comune scopo della salvaguardia della salute pubblica.

Molteplici le attività promosse dal reparto corsi, utili a mantenere vive e salde in tempi così precari i rapporti con il tessuto cittadino, promuovendo comunque l’ospitalità, favorendo turismo ed economia nell’area perugina. Mediante il potenziamento delle attività a distanza il reparto corsi ha fortemente incrementato la capacità di erogare formazione linguistica in modalità smart learning ricorrendo alle più moderne tecnologie di apprendimento, oggetto di proficui scambi che hanno portato ad una sempre maggiore collaborazione con gli atenei perugini legando indissolubilmente la scuola alla città di Perugia.

  • GUARDIA DI FINANZA: SEZIONE OPERATIVA PRONTO IMPIEGO

Distinguendosi per abnegazione, senso del dovere, professionalità e coraggio, nel periodo dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da covid-19, i Baschi Verdi della GdF di Perugia si sono prodigati nel fornire ogni forma di supporto alla cittadinanza perugina, assicurando sostegno materiale e morale alla popolazione, operando un’efficace e diuturna azione di controllo per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, garantendo il rispetto delle normative straordinarie emanate dalle autorità di Governo in materia di salute pubblica e mantenendo alto, nel contempo, il presidio di legalità nei vari settori di servizio della missione istituzionale del Corpo.

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