Marco Squarta, ci siamo fermati, ma non per tornare indietro

 
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Marco Squarta, ci siamo fermati, ma non per tornare indietro

Marco Squarta, ci siamo fermati, ma non per tornare indietro

di Marco Squarta *
L’Umbria nelle sue domeniche primaverili, diventa ancora più bella e accogliente. I suoi colori, i suoi profumi, il suo cibo eccellente, la sua arte maestosa, diffusa in ogni Chiesa, borgo, vicolo, campanile. La sua calda atmosfera, invitante e spirituale.

Questa è la terra di grandi uomini e donne. Di imprese note in tutto il mondo, di eccellenze non replicabili da nessun’altra parte.
E’ il cuore d’Italia, il punto di approdo di chi cerca un’esistenza lenta ma laboriosa, serena ma produttiva.

Qui si trovano le eco lontane di Santi e di eroi. Qui abbiamo sopportato ogni dramma, ogni fatica. Abbiamo già affrontato le nostre traversate nel deserto. Sappiamo raccontare il peso delle ricostruzioni. Qui abbiamo edificato e abbattuto, abbattuto ed edificato, tante volte, e non solo in senso figurato.

E da qui, da tutta la bellezza che ci circonda, ripartiremo. Aiutando chi da solo non può farcela, sostenendo il coraggio dei nostri imprenditori, tendendo una mano a quel mondo agricolo e rurale che continua ad essere la nostra forza, sollevando chi opera nel turismo, il motore trainante che trasforma in ricchezza il bello che abbiamo.

Ci siamo fermati, ma non per tornare indietro. Siamo come un viandante che è costretto ad attendere la fine di un temporale. Ma poi esce il sole. Il sole esce sempre.

*Presidente Consiglio Regionale dell’Umbria

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