Pd alza polveroni da campagna elettorale ma sbaglia bersaglio

 
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Pd alza polveroni da campagna elettorale ma sbaglia bersaglio

Pd alza polveroni da campagna elettorale ma sbaglia bersaglio

Si alza in Toscana il clima della campagna elettorale ed il collega Ceccarelli, assessore  ai  trasporti di quella  Regione,  candidato nella lista del PD, entra a gamba tesa sui trasporti dell’Umbria, elencando i nostri problemi che conosco fin troppo bene perché da pochi mesi, coronavirus permettendo, li sto affrontando con la necessaria determinazione. Sbaglia però bersaglio perché ne attribuisce la responsabilità alla nuova giunta invece che ai suoi compagni di partito che hanno sgovernato la nostra Regione per decenni portando il settore a situazioni da collasso senza aver neanche fatto una gara per la gestione corretta del trasporto su gomma su cui anche lui sembra avere qualche grattacapo.

Chi ha chiuso la FCU da Sansepolcro a Città di Castello, come da Perugia a Terni, classificata di interesse nazionale, non è certo la giunta TESEI che sta facendo di tutto per riaprirla ma la precedente, per non parlare della voragine di debiti creati nel settore e delle relative inchieste giudiziarie che coinvolgono gli amministratori dell’epoca.  Ceccarelli afferma che lui avrebbe già riaperto la FCU in un baleno.

Enrico Melasecche
Lo reputo persona troppo esperta per dare credito a ciò che lui stesso dice, attribuendo invece la sparata alla sua necessità di captare un po’ di benevolenza dai propri elettori. Si dà il caso infatti che il contratto di programma preveda per la FCU circa 300 milioni di finanziamento da parte del governo, convitato di pietra, che oggi è chiamato a mantenere quelle promesse. Noi quei finanziamenti li abbiamo chiesti e richiesti ma se Ceccarelli è così certo delle proprie virtù taumaturgiche per cui fa finanziare formalmente, prima del 22 settembre, la riapertura della FCU, a vantaggio anche dei suoi elettori di Sansepolcro verso Città di Castello e tutta l’Umbria gliene sarei grato e, con stile leggermente diverso, lo ringrazierei pubblicamente.

Quanto poi alla fermata di Terontola non si preoccupi: ho lettere formali di Trenitalia che mi assicurano l’entrata in funzione per il 14 giugno scorso per cui, se non fosse stato il coronavirus, che anche in Toscana ha purtroppo causato grossi guai, la cosa sarebbe già fatta. Contiamo di attivarla con il prossimo cambiamento di orario e spero che lui non si dispiaccia.

Dispiace invece che abbia risposto picche alla mia lettera, educatissima, con cui gli chiedevo un  sacrosanto   contributo   per collaborare con l’Umbria a dare con quella nuova fermata un servizio anche ai suoi concittadini. Terontola fino a prova contraria si trova in Toscana. Si vanta inoltre di ottenere da Trenitalia ulteriori fermate del Freccia Rossa su Arezzo ed estive su Chiusi. Chiunque comprende il confronto impari fra un capoluogo di provincia posto sull’asse della direttissima rispetto a piccoli e medi comuni umbri e toscani, ben diversamente posizionati, come ad esempio quello di Cortona, che, guarda caso, si è rivolto proprio a noi per ottenere ciò che la propria Regione non ha fin qui inteso riconoscergli.

Sono convinto comunque che, cessati i clamori delle elezioni, poiché l’Umbria con la giunta Tesei ha un unico interesse, quello di dare risposte concrete ai propri abitanti e, quando possibile, anche a quelli delle regioni confinanti, molti problemi si appianeranno. I valori ai quali informiamo il nostro buon governo non sono basati su ripicche politiche ma sul benessere delle nostre popolazioni per le quali siamo disponibili a  trovare le giuste soluzioni. Mi auguro che il nuovo governo regionale, qualsiasi esso sia, voglia cambiare idea mettendosi una mano sulla coscienza per riconoscere un giusto contribuito a chi si fa carico di quel servizio utile anche agli amici toscani. La serietà siamo convinti che alla lunga paghi. In Umbria ma anche in Toscana.

 

Enrico Melasecche

Assessore Regione Umbria ai Trasporti e Infrastrutture

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