Ospedale Pantalla rilancio chiede integrazione netta

Ospedale Pantalla rilancio chiede integrazione netta

La proposta dei promotori in un documento per la Media Valle del Tevere

Pantalla chiede un nuovo modello senza assorbimento

Ospedale Pantalla rilancio   – L’Ospedale Pantalla non deve diventare una semplice periferia dell’hub di Perugia. A sostenerlo è un documento politico sottoscritto da Luigi Sensini, esponente di Umbria Civica per Todi, e Sabatino Ranieri, di Marsciano Democratica. I due promotori hanno reso noto il testo con l’obiettivo di avviare un confronto urgente in un Consiglio Comunale Aperto. L’appello si rivolge ai sindaci della Media Valle del Tevere, agli operatori sanitari, alle parti sociali e ai cittadini.

La razionalizzazione già compiuta e il sacrificio durante il Covid

Il territorio della Media Valle del Tevere ha già affrontato una pesante riorganizzazione. I nosocomi di Todi e Marsciano sono stati chiusi per convergere verso il presidio unico di Pantalla. Durante l’emergenza pandemica, la struttura è stata interamente destinata a fini regionali. I servizi ordinari sono stati sospesi. Ora i firmatari chiedono che quello spirito di solidarietà venga ripagato con impegni tangibili.

La questione del Dea e le scelte politiche regionali

L’applicazione rigida del Decreto ministeriale 70 del 2015, secondo il documento, negherebbe a Pantalla il Dea di primo livello. Se applicato all’intera rete umbra, il provvedimento costringerebbe a rivedere l’intero sistema attuale. In Umbria, l’attribuzione di questa qualifica dipende da scelte politiche e deroghe. Sensini e Ranieri chiedono quindi che la politica premi la centralità strategica di Pantalla. L’emergenza-urgenza deve ricevere risposte certe.

Obiettivi immediati e visione di lungo periodo

I promotori elencano tre obiettivi irrinunciabili. Primo, il ritorno immediato a tutti i servizi e le prestazioni attivi nel periodo precedente al Covid. Secondo, la valorizzazione del personale medico e tecnico, mettendo i professionisti in condizione di operare al meglio. Terzo, la garanzia di una sanità di prossimità moderna, sicura ed efficiente per l’intero comprensorio. Con il cambio di governo regionale, il dibattito si è spostato all’interno del nuovo Piano sanitario sociale regionale. La riorganizzazione complessiva del sistema diventa quindi il quadro di riferimento.

No alla fusione, sì all’integrazione funzionale

Il documento distingue nettamente tra fusione e integrazione. La fusione amministrativa con l’Azienda Ospedaliera di Perugia è respinta. Trasformare Pantalla in una semplice articolazione periferica dell’hub regionale, spiegano i firmatari, comporterebbe una perdita progressiva di autonomia. Personale, attività e capacità attrattiva verrebbero ridotti. L’esperienza di altri contesti italiani dimostra che un presidio assorbito finisce per svolgere attività residuali. La chirurgia si riduce, il Pronto Soccorso si indebolisce, l’identità ospedaliera scompare.

Autonomia organizzativa e personale stabile

Il modello proposto è quello dell’integrazione funzionale forte senza incorporazione amministrativa. Pantalla deve rimanere all’interno della rete della Usl Umbria 1. Perugia resta l’hub regionale di alta specializzazione. Le due realtà devono essere collegate attraverso dipartimenti clinici interaziendali e percorsi di cura condivisi. Perché questo sistema funzioni, Pantalla deve disporre di personale assegnato stabilmente. Una direzione sanitaria forte e una programmazione propria delle attività sono indispensabili. La rotazione continua dei professionisti dall’hub verso lo spoke deve essere evitata.

Missione complementare e volumi minimi garantiti

Pantalla non deve replicare in piccolo ciò che fa Perugia. Deve specializzarsi in funzioni ben definite. La proposta individua alcune missioni prioritarie: chirurgia programmata ad alto volume, ortopedia elettiva, medicina d’urgenza, sub-intensiva territoriale e presa in carico delle cronicità complesse. In questo modo l’ospedale diventerebbe complementare e strategico. La Regione dovrebbe definire formalmente volumi minimi di attività, standard di personale e funzioni obbligatorie. Senza queste garanzie, il sistema tenderebbe inevitabilmente a concentrare tutto sull’hub perugino.

L’equilibrio decisivo sta negli atti amministrativi

Il punto decisivo, concludono i promotori, sarà rappresentato dagli atti amministrativi e organizzativi. Se Pantalla verrà definito come presidio periferico dipendente, il rischio di svuotamento sarà molto elevato. Se invece gli accordi regionali definiranno funzioni proprie, budget specifici e missioni cliniche riconosciute, allora l’integrazione potrà diventare un’occasione di crescita. La soluzione più intelligente non è la fusione, ma una rete ospedaliera integrata con ruoli diversi e complementari. Perugia deve mantenere l’alta complessità. Pantalla deve diventare il presidio strategico della Media Umbria per la media complessità e per l’alleggerimento dell’hub. Solo così si potranno garantire efficienza regionale, tutela del territorio e rafforzamento reale della struttura.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*