Il Consigliere supplente è illegittimo, è proposta frutto di un colpo di sole

C’è una legge nazionale, anche piuttosto recente, che ha ridotto il numero dei consiglieri regionali

 
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Assemblea legislativa Umbria, via libera all’assestamento del bilancio 2018/2020

Il Consigliere supplente è illegittimo, è proposta frutto di un colpo di sole

«L’unica speranza è che la proposta sia conseguenza di un colpo di sole di questa estate torrida. Proporre oggi l’escamotage del consigliere regionale supplente è inaccettabile», a scriverlo in una nota è l’ex parlamentare, Maurizio Ronconi.

«Se altre Regioni ricorrono già al consigliere supplente – scrive –  non è che la soluzione rappresenti una patente  di fattibilità oltre al fatto che in quelle Regioni quella possibilità è stata introdotta in altri tempi ed in contesti assai diversi. Non dimenticando neppure che l’Umbria con i suoi 800.000 abitanti nel contesto nazionale è come una città di media grandezza».

  • C’è una legge nazionale, anche piuttosto recente, che ha ridotto il numero dei consiglieri regionali

«Introdurre oggi la figura del consigliere  regionale supplente  – scrive ancora – appare in tutta chiarezza come “una furbata” per riconfermare surrettiziamente e aggirando una legge dello Stato, un numero più elevato di consiglieri regionali rispetto a quelli assegnati per legge»

Appare inoltre assolutamente inopportuno un provvedimento che aumenterebbe notevolmente i costi della Regione dovendo provvedere ad altre indennità ai nuovi consiglieri.
Maurizio Ronconi
Maurizio Ronconi

«Infine, e questo è da ricordare ai disattenti o disinformati legislatori regionali – ammonisce -, una siffatta legge avrebbe i suoi effetti solo dalla prossima legislatura perché questa in corso fu indetta per l’elezione di venti  consiglieri regionali e non anche per eventuali supplenti. Ci troveremmo difronte ad un difetto di informazione nei confronti degli elettori

Dunque chi ha proposto questa legge di modifica statutaria, quindi, si dovrebbe mettere l’anima in pace a quanto pare.

« – afferma – perché la stessa sarebbe per il momento inapplicabile oltre a favorire l’organizzazione di comitati cittadini che chiederebbero l’abrogazione di una legge sbagliata, costosa,  inopportuna, utile solo a favorire il finanziamento occulto ai partiti oltre che a riequilibrare assetti interni agli stessi partiti».

Una brutta pagina per la Regione dell’Umbria, così brutta che fa sperare in un immediato ravvedimento per stracciarla, conclude.

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