Riqualificate le palazzine ex CIM per un bacino di utenza
Terni, 13 luglio 2026 – Il sistema di tutela della salute avvia un percorso di profonda trasformazione strutturale nel territorio umbro, come riporta la nota stampa dell’Usl Umbria 2. Ha preso il via da alcune settimane la piena operatività della nuova Casa della Comunità Hub, situata all’interno del complesso riqualificato delle palazzine ex CIM in Viale Trieste 46. Questo intervento strutturale rappresenta il tassello centrale della nuova programmazione del Distretto sanitario locale, gestito direttamente dall’Azienda Usl Umbria 2. L’investimento complessivo è stato pari a 4,3 milioni di euro, interamente stanziati attraverso i fondi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’obiettivo primario di questa iniziativa è il consolidamento dei rapporti istituzionali e l’erogazione di risposte immediate ai bisogni reali della popolazione locale.
La finalità principale della struttura risiede nel superamento definitivo della storica frammentazione degli ambulatori pubblici. Il polo assistenziale si propone come il punto di riferimento centrale per un bacino di utenza molto vasto, stimato in circa 134.000 residenti, che comprende l’intero territorio comunale e le aree geografiche limitrofe. La Casa della Comunità Hub garantisce una continuità assistenziale totale, rimanendo operativa ventiquattro ore su ventiquattro per sette giorni su sette. Al suo interno sono confluite le attività precedentemente distribuite in diverse aree urbane. Tra queste figurano le prestazioni del Centro di Salute Ferriera, prima situato in via Giovanni XXIII, e il servizio di Continuità Assistenziale, storicamente allocato presso il parco Le Grazie. Inoltre, l’edificio ospita le Aggregazioni Funzionali Territoriali numero 3 e numero 4, originariamente dislocate tra viale Trento e via Annio Floriano, insieme ad alcune specialistiche prima collocate nella sede di viale Bramante.
Questo accorpamento logistico risponde pienamente ai criteri organizzativi stabiliti dal Decreto Ministeriale 77/2022. La vera innovazione consiste nella creazione di équipe multiprofessionali che operano in sinergia all’interno dello stesso stabilimento. La struttura riunisce infatti medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti, infermieri di famiglia e assistenti sociali. Tale cooperazione azzera la necessità di spostamenti per gli utenti, riducendo i disagi logistici. I pazienti affetti da patologie croniche, le persone anziane e i cittadini con disabilità beneficiano di un percorso di cura personalizzato e coordinato. Il modello organizzativo mette in comunicazione diretta l’aspetto prettamente clinico con le prestazioni socioassistenziali e il necessario supporto ai nuclei familiari.
I vertici delle istituzioni regionali e locali hanno effettuato una visita ufficiale per constatare l’avvio delle attività. La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha manifestato grande soddisfazione per il rispetto delle tempistiche europee dettate dal PNRR. Il governatore ha evidenziato come l’opera rappresenti una sanità pubblica solidale e moderna, capace di intercettare i bisogni della cittadinanza direttamente sul territorio prima che sfocino in emergenze acute. Questo approccio è ritenuto fondamentale per alleggerire la pressione assistenziale sui reparti ospedalieri e sui servizi di Pronto Soccorso. La Presidente ha inoltre precisato che gli investimenti per le Case di Comunità sul territorio regionale superano complessivamente i 24 milioni di euro, delineando una rete di prossimità capillare.
All’incontro istituzionale hanno preso parte anche il sindaco e presidente della Provincia, Stefano Bandecchi, la direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria, Daniela Donetti, l’assessore regionale Thomas De Luca e i consiglieri regionali Maria Grazia Proietti, Eleonora Pace, Stefano Lisci e Francesco Filipponi. Il Direttore Generale dell’Azienda Usl Umbria 2, Roberto Noto, affiancato dal Direttore Sanitario Alfredo Notargiacomo e dal Direttore Amministrativo Piero Carsili, ha rimarcato l’importanza dell’abbattimento delle distanze professionali. La nuova organizzazione solleva l’utente dall’onere di coordinare autonomamente le proprie cure o di reperire impegnative in diverse sedi cittadine. La struttura garantisce infatti una risposta globale che spazia dalle attività di prevenzione e diagnostica di base fino alle visite specialistiche e all’assistenza domiciliare.
Il direttore del distretto, Gianluca Rossi, ha presentato l’organizzazione della nuova struttura, strutturata in aree sinergiche per offrire una copertura assistenziale totale:
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Area Accoglienza e PUA: Punto Unico di Accesso per l’orientamento nel welfare, la gestione dell’assistenza domiciliare e il raccordo con gli ospedali per le dimissioni protette. Attivo lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 13:00 (Tel. 0744/2041).
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Sportello CUP e Autorizzazioni: Gestisce prenotazioni, prelievi e ticket dal lunedì al sabato (07:30-13:00) e il martedì pomeriggio (15:00-17:30; Tel. 0744/204249). L’ufficio autorizzazioni per trasporti e presidi riceve dal lunedì al venerdì (08:30-11:45).
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Servizi Infermieristici e Ambulatoriali: Punto prelievi aperto dal lunedì al sabato (07:30-09:30), seguito dalle attività ambulatoriali (medicazioni e terapie) fino alle 12:30. Nei giorni festivi si garantiscono le terapie programmate (08:00-20:00).
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Assistenza Domiciliare (ADI) e Infermiere di Famiglia (IFoC): Cure a domicilio per pazienti non autosufficienti. Servizio attivo dal lunedì al sabato (07:00-19:30) e nei festivi (08:00-14:00) con reperibilità nel pomeriggio (Tel. 0744/204233).
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Servizio Sociale: Interventi contro la non autosufficienza e l’emarginazione. Gli assistenti sociali ricevono dal lunedì al venerdì (08:00-13:00) e i pomeriggi di martedì e giovedì (14:30-17:30).
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Poliambulatorio Specialistico: Area medica per il monitoraggio delle patologie croniche con visite prenotabili tramite CUP. Include tre nuovi ambulatori di Oculistica dedicati a screening e follow-up.

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