Perugia approva il progetto “Braveheart” per la cardioprotezione

Perugia approva il progetto “Braveheart” per la cardioprotezione
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Una rete di defibrillatori e formazione per la sicurezza pubblica

Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato all’unanimità il progetto “Perugia Braveheart”, volto a creare una rete efficace di defibrillatori semiautomatici (DAE) e a promuovere la cultura del primo soccorso sul territorio. L’iniziativa, proposta dal consigliere Fabrizio Ferranti e co-firmata da Federico Maria Phellas, intende rafforzare la prevenzione sanitaria attraverso dispositivi salvavita visibili, funzionanti e accessibili, con personale e cittadini adeguatamente formati.

Il piano prevede il rinnovo dei DAE attualmente fuori uso, l’installazione di nuovi apparecchi all’interno di edifici comunali aperti al pubblico e la creazione di una piattaforma online dedicata. Quest’ultima fornirà la mappa geolocalizzata dei dispositivi e le istruzioni per il loro utilizzo, al fine di facilitarne l’impiego anche in situazioni di emergenza.

Parallelamente, sarà attivato un programma di manutenzione periodica per garantire il corretto funzionamento degli apparecchi. Per il finanziamento delle attività, è stata stanziata una somma pari a circa 70 mila euro, individuata in accordo con l’assessora al Bilancio Alessandra Sartore. In una prima fase, saranno acquisiti 30 nuovi defibrillatori, da distribuire prioritariamente negli immobili comunali con accesso pubblico.

Rispetto alla proposta iniziale, il testo approvato include due emendamenti significativi. Il primo introduce la sperimentazione dei “Taxi Cardioprotetti”: alcune auto bianche saranno dotate di defibrillatori, con autisti appositamente formati per affrontare eventuali emergenze. Il secondo, legato alla geolocalizzazione dei dispositivi, prevede la collaborazione con la Centrale Operativa 118 dell’Umbria. Obiettivo: rendere pubblicamente consultabile il censimento dei DAE già in gestione regionale, integrandolo nel sito istituzionale del Comune.

Il progetto ha ottenuto un ampio consenso in IV Commissione, anche grazie al contributo di esperti come il cardiologo Gianfranco Alunni, il dott. Maurizio Del Pinto e il presidente dell’associazione “Cuor di Leone” Tiziano Scarponi. Fondamentale, inoltre, la collaborazione tecnica dei dirigenti comunali Roberto Ciccarelli e Pierluigi Zampolini, insieme al responsabile della sicurezza Michele Agostini, che hanno contribuito alla definizione della sostenibilità pratica ed economica dell’iniziativa.

Nella stessa giornata, durante una cerimonia svoltasi nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori, la sindaca Vittoria Ferdinandi e l’assessore Pierluigi Vossi hanno consegnato un riconoscimento ad Andrea Cardinali, vicepresidente dell’Amatori Nuoto, per aver salvato una persona colpita da malore nella piscina comunale Pellini, grazie al pronto intervento con un defibrillatore.

Con l’approvazione del progetto “Braveheart”, Perugia compie un passo decisivo verso una rete pubblica di soccorso tempestivo, strutturata e partecipata. L’obiettivo è rendere la città sempre più cardioprotetta, dove la prevenzione non resti un concetto astratto ma si traduca in strumenti concreti, disponibili e utilizzabili da tutti.

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