Ferdinandi sottolinea pace, diversità e formazione cittadina
La città di Perugia si presenta all’Expo di Osaka come un laboratorio unico di cultura e cooperazione internazionale, valorizzando le sue eccellenze accademiche e artistiche. Come scrive il comunicato della sindaca Vittoria Ferdinandi, la città umbra unisce Università degli Studi, Università per Stranieri, Accademia di Belle Arti e Conservatorio, offrendo un modello educativo e culturale capace di trasformare la diversità in opportunità concreta.
Ferdinandi ha evidenziato che la formazione e la cultura rappresentano strumenti essenziali per la crescita individuale e collettiva, promuovendo uno sviluppo sostenibile della comunità. Il tema della pace è stato centrale: “Non si tratta di un’utopia, ma di un impegno quotidiano che si costruisce con il dialogo tra persone e culture diverse”, ha spiegato. La diversità, secondo la sindaca, diventa risorsa e motore di crescita sociale, rafforzando le comunità attraverso lo scambio di sguardi e idee.
Nel suo intervento, la sindaca ha rilanciato la candidatura di Perugia e Assisi a capitali della mediazione e della cooperazione internazionale, riconoscendo in questi territori un contesto ideale per sviluppare iniziative di dialogo e gestione dei conflitti. Inoltre, il comunicato evidenzia un progetto con l’Università di Harvard, dove la professoressa giapponese Toshiko Mori collaborerà con studenti e docenti per ideare interventi di riqualificazione urbana nelle periferie cittadine.
“Perugia custodisce nella sua identità la capacità di trasformare la diversità in ricchezza e fare della cultura un ponte di pace”, ha concluso Ferdinandi, sottolineando come la città porti al mondo, dall’Expo di Osaka, la propria missione di dialogo internazionale e innovazione educativa.

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