Il fascino della tavola rivive a Perugia con studiosi
Perugia, 18 maggio 2026 – La cucina storica diventa chiave di lettura per comprendere società, potere e ritualità nel passaggio tra Medioevo e Rinascimento. È questo il cuore del convegno “Ricette e usi di tavola in Italia fra Medioevo e Rinascimento”, organizzato da Perugia1416 APS e ospitato sabato 23 maggio 2026 al Teatro della Sapienza Vecchia Onaosi (via della Sapienza 6 traversa di via Cesare Caporali9, un luogo che con le sue architetture medievali amplifica il valore culturale dell’iniziativa. Una giornata di studio che anticipa l’undicesima edizione di Perugia1416, la rievocazione storica che si terrà dal 5, 6 e 7 giugno.

L’appuntamento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, si sviluppa come un viaggio attraverso ricette, codici di comportamento e rituali che definivano la tavola medievale e rinascimentale. Un’indagine sulle dinamiche culturali che trasformavano il cibo in linguaggio, strumento di rappresentanza e veicolo di identità.
Il programma si apre con i saluti istituzionali di Maria Teresa Severini e di Tommaso di Carpegna Falconieri, presidente del Comitato Scientifico di Perugia1416, che introdurranno una serie di interventi affidati a studiosi di primo piano nel panorama italiano. La prima parte della giornata esplora le radici profonde delle tradizioni culinarie italiane. Claudia Fanciullo – ““Contaminazioni archeologiche dell’influenza campana sulle tavole medievali – Rime di ricette del Regimen Sanitatis Salernitanum” apre i lavori con una relazione dedicata alle influenze campane sulle tavole medievali, analizzate attraverso le rime di ricette del Regimen Sanitatis Salernitanum, un testo che unisce medicina, poesia e cultura alimentare. Segue Elisa Tosi Brandi “Cortesie per gli ospiti nelle corti del Rinascimento” che indaga le “cortesie per gli ospiti” nelle corti rinascimentali, mostrando come l’arte dell’accoglienza fosse un vero e proprio codice politico e sociale. La studiosa Maria Concetta Salemi – “Mangiare per apparire: cucina, cerimoniale e circolazione del gusto tra Medioevo e Rinascimento europeo” approfondisce invece il tema del cibo come strumento di ostentazione e cerimoniale, mettendo in luce la circolazione del gusto tra Italia ed Europa in un’epoca di grandi trasformazioni. Chiude la sessione mattutina Tommaso di Carpegna Falconieri “Cibo e Medievalismo” che affronta il rapporto tra cibo e medievalismo, analizzando come l’immaginario collettivo abbia reinterpretato nei secoli le pratiche alimentari del Medioevo.
Tra la mattina e il pomeriggio, una degustazione a tema rinascimentale – curata da Filippo Artioli e Giovanni Pedercini – offrirà ai partecipanti l’occasione di assaporare preparazioni ispirate ai ricettari dell’epoca. Un momento conviviale che traduce in esperienza sensoriale i contenuti del convegno, rendendo tangibile il legame tra ricerca storica e cultura gastronomica. La prenotazione è consigliata alla mail: perugia1416@gmail.com
La seconda parte della giornata si concentra su documenti storici e ricettari che raccontano l’Umbria attraverso la sua cucina. Alessia Uccellini – ““Riaccendere antiche cucine – Il lavoro dell’Architetto del Gusto” apre il pomeriggio con un intervento sul percorso di recupero e reinterpretazione delle antiche cucine.
Francesca Mavilla – ““Ricette, pozioni e alchimie – Il tesoro di Castello Bufalini” porta al centro dell’attenzione il patrimonio di Castello Bufalini, tra ricette, pozioni e alchimie che testimoniano un sapere gastronomico stratificato e sorprendente. Giovanni Pedercini – ““Il Libro delle Buone Cucine – Ricettario assisano del secolo XV nella trama umanistica del Rinascimento”, presenta il ricettario assisano del XV secolo, inserendolo nella trama umanistica del Rinascimento.
A seguire, Filippo Artioli – ” “Messisbugo, Ferrara e l’Umbria – Vademecum culturale e tecnico dello scalco ferrarese in Umbria” analizza il ruolo di Messisbugo e della tradizione ferrarese in Umbria, offrendo un vademecum culturale e tecnico sullo scalco rinascimentale. Chiude la sessione Paolo Braconi -“I Mortarioli di San Francesco e le Salsicce de Assisi tra invenzione e tradizione interrotta” approfondisce la storia dei Mortarioli di San Francesco e delle celebri “Salsicce de Assisi”, tra invenzione, tradizione e interruzioni storiche.
A impreziosire l’iniziativa, le insegnanti della Scuola di Arte floreale del Garden Club Perugia realizzeranno composizioni ispirate al Quattrocento, intitolate “Armonie di fiori nel silenzio del ’400”, un omaggio visivo che dialoga con il tema del convegno.
Si ringrazia ONAOSI per la gentile concessione del Teatro, luogo particolarmente felice per ospitare il convegno con le sue architetture medievali, dal restauro ottocentesco dell’antico teatro. L’iniziativa gode dei patrocini di Enit, Regione Umbria Assemblea Legislativa, Comune di Perugia, Camera di Commercio dell’Umbria, Umbria Cuore Verde d’Italia, AURS e con il sostegno della Fondazione Perugia.
Il convegno si inserisce nelle finalità di Perugia1416 APS, impegnata nella valorizzazione della storia e delle tradizioni cittadine attraverso studio, divulgazione e confronto culturale. Un appuntamento che unisce rigore scientifico, esperienza sensoriale e narrazione storica, offrendo al pubblico un’occasione per comprendere come la tavola, nei secoli, sia stata specchio della società e dei suoi cambiamenti.

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