Perché l’Umbria da verde è diventata “cuore arancione” d’Italia, 14 domande

 
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Perché l'Umbria da verde è diventata "cuore arancione" d'Italia, 14 domande
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Perché l’Umbria da verde è diventata “cuore arancione” d’Italia, 14 domande

 

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di Maurizio Ronconi
Medico e politico
Non sarebbe elegante,  non utile e perfino controproducente, commentare la crisi politica, perché di questo si tratta, della destra umbra, anzi lo scontro tra Fratelli d’Italia e Lega, perché Forza Italia appare come la Svizzera, neutrale, anzi, non vede non sente e soprattutto non parla.

C’è da domandarsi  però perché la nostra regione da “isola felice” azzeccato slogan della fu sinistra di governo , da isola verde, sia repentinamente e sfortunatamente trapassata ad isola arancione con non poche punteggiature di 29 comuni rossi e non per la politica ma peggio, per il virus. E sono poche oggi le regioni arancioni e pochissime se non la sola Umbria con anche vistosi punti rossi.

E dire che nei primi mesi della pandemia ci distinguemmo per una certa impermeabilità all’inesorabile avanzata del virus, pochi ricoveri, pochissime vittime. Oggi siamo all’isolamento perché focolaio incontrollato.
  1. Perché siamo arrivati a questo punto?
  2. Perché la vaccinazione è ancora numericamente simbolica?
  3. E il piano vaccinale quando arriverà?
  4. Perché negli ospedali regna il caos più assoluto?
  5. Perché gli operatori della sanità debbono lavorare e vivere nella incertezza e nella disorganizzazione?
  6. Perché agli umbri da ormai un anno sono praticamente impedite, se non a pagamento, le visite specialistiche?
  7. Perché ai malati cronici vengono rinviati sine die i necessari controlli con possibili gravi conseguenze?
  8. Perché ad un anno dall’inizio della pandemia ancora soffriamo per carenza di posti di degenza ospedaliera?
  9. Perché i tanto declamati ospedali da campo e militari in realtà funzionano poco o affatto?
  10. E il Bertolaso consulente, dopo aver risolto tutto (teoricamente!) con l’ospedale di Civitanova Marche, che fine ha fatto?
  11. Perché gli anziani della nostra regione ancora non sono stati vaccinati neppure una volta?
  12. Perché in una regione arancione, nei comuni classificati rossi, non si è dato seguito alla immediata chiusura delle scuole?
  13. Perché si è scaricata la responsabilità di questo atto ai sindaci?
  14. Forse si è messo in campo il più meschino e cinico gioco dello scaricabarile?

La sensazione è che la “legione straniera” che governa la sanità umbra abbia fallito perché, come era prevedibile, non ha trovato collaborazione, perché non conosce il tessuto territoriale e sociale, le strutture, le problematicità  dell’Umbria, regione piccola ma assai articolata, perché troppo imbevuta di presunzione.

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Maurizio Ronconi

Una situazione grave, e ancora più preoccupante perché chi ha il compito di governare ha certamente ben compreso le difficoltà in cui si sono cacciati ma, come spesso avviene ai neofiti, chiedere consigli, suggerimenti, aiuto, appare disdicevole e politicamente non conveniente.

Non c’è che dire noi, umbri, ci siamo cacciati in un bel guaio.

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