Nomofobia e dipendenza digitale: il 19 ottobre un convegno a Terni

Paura di restare disconnessi, esperti discutono a Terni sulle nuove dipendenze

Nomofobia e dipendenza digitale: il 22 febbraio un convegno a Terni

Nomofobia e dipendenza digitale: il 19 ottobre un convegno a Terni

Nomofobia e dipendenza – Sabato 19 ottobre, alle ore 21:00, presso la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore in via XX settembre 166, si terrà il convegno “Nomofobia: la piaga del XXI secolo. Tecnologia e nuove forme di dipendenza”. L’evento, organizzato dall’associazione TRILLY Aps e promosso dall’assessore alla scuola Viviana Altamura, tratterà il tema della dipendenza tecnologica, un problema sempre più diffuso, con particolare attenzione agli effetti che sta avendo sui più giovani. Il convegno è patrocinato dal Comune di Terni e vedrà la partecipazione di esperti nazionali del settore.

L’incontro rappresenta una delle prime occasioni in Umbria in cui vengono affrontate le problematiche legate alla nomofobia, ovvero la paura di rimanere disconnessi dal proprio smartphone, un fenomeno che colpisce un’ampia fetta della popolazione. L’obiettivo è sensibilizzare genitori, insegnanti e giovani sui rischi per la salute legati a questa nuova forma di dipendenza, e promuovere una maggiore consapevolezza sulle sue conseguenze sociali e psicologiche.

Il relatore principale dell’evento sarà Gianfranco Amato, avvocato e presidente dell’associazione Giuristi per la Vita, nonché direttore del C.T.S. Osservatorio Famiglie. Amato guiderà il dibattito con un approccio scientifico, affrontando temi legati ai cambiamenti cognitivi e comportamentali indotti dall’uso eccessivo della tecnologia. L’assessore Altamura ha sottolineato come l’incontro rappresenti un’importante occasione per discutere la necessità di percorsi educativi che possano prevenire le problematiche legate alla dipendenza digitale, soprattutto tra i più giovani.

Secondo la professoressa Paola Persichetti, presidente di TRILLY APS e organizzatrice del convegno, la nomofobia è una condizione ormai molto diffusa, specialmente tra gli adolescenti, e si manifesta con sintomi simili a quelli delle fobie e dei disturbi d’ansia. “I giovani sono i più esposti a questo tipo di dipendenza,” ha spiegato la Persichetti, evidenziando come la tecnologia, pur essendo uno strumento utile, possa causare gravi ripercussioni sul benessere psicofisico.

Il convegno offrirà un approfondimento sui meccanismi neurobiologici che governano la dipendenza digitale, come l’attivazione del sistema dopaminergico della ricompensa, che rende l’uso dello smartphone sempre più irresistibile. Saranno anche affrontate le modifiche neuronali e plastiche del cervello provocate dall’uso prolungato delle tecnologie digitali, fenomeni che sono stati dimostrati attraverso studi di neuroimaging.

Un altro punto centrale del dibattito sarà l’impatto sociale della dipendenza da smartphone. Il passaggio dalla socialità reale a quella virtuale sta influenzando profondamente le relazioni interpersonali, portando a un incremento di disturbi psicosomatici come ansia, aggressività, depressione e, nei casi più estremi, fenomeni di autolesionismo e ideazione suicidaria.

L’evento, che è aperto a tutti, coinvolgerà anche gli istituti scolastici di Terni, al fine di sensibilizzare non solo i giovani, ma anche le famiglie e gli educatori. Il convegno si propone di fornire strumenti concreti per affrontare la problematica, creando un dialogo tra esperti, genitori e insegnanti su come prevenire e gestire le nuove forme di dipendenza tecnologica.

Nomofobia e dipendenza
Lanomofobia è la paura incontrollata di rimanere sconnessi dalla rete di telefonia mobile o di non poter utilizzare il proprio cellulare. Il termine deriva dall’inglese “no-mobile-phone phobia” e descrive uno stato di ansia che si manifesta quando una persona non ha accesso al proprio telefono, quando la batteria è scarica, o quando non c’è copertura di rete

Sintomi comuni della nomofobia:

  • Ansia e nervosismo quando il telefono è spento o non si trova nelle vicinanze.

  • Preoccupazione costante per la batteria scarica o l’assenza di segnale.

  • Utilizzo eccessivo del telefono, anche in situazioni inappropriate.

  • Difficoltà di concentrazione e instabilità emotiva quando si è senza telefono

Cause della nomofobia:

  • Dipendenza dai social media e dalle comunicazioni digitali.

  • Necessità di essere costantemente aggiornati e connessi.

  • Paura di perdere informazioni importanti o di essere esclusi da eventi sociali

Rimedi per la nomofobia:

  • Stabilire periodi di disconnessione programmati durante la giornata.

  • Praticare tecniche di rilassamento e mindfulness.

  • Limitare l’uso del telefono in determinati contesti, come durante i pasti o prima di dormire.

  • Cercare supporto psicologico se la situazione diventa debilitante.

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