L’Osservatorio di Terni intensifica il monitoraggio urbano continuo
In prossimità della Giornata dedicata alle vittime della strada, l’Umbria registra un dato incoraggiante: 31 decessi da incidenti stradali dall’inizio dell’anno, venti in meno rispetto al 2024. Un segnale positivo che, tuttavia, non consente abbassamenti di guardia. La strategia europea punta a dimezzare il numero delle vittime entro il 2030, obiettivo che richiede un impegno costante e coordinato.
A Terni, il Presidio Provinciale sull’Incidentalità Stradale, guidato dal Prefetto Antonietta Orlando, rappresenta il fulcro della sorveglianza locale. Nato all’interno della Conferenza Permanente, l’Osservatorio coinvolge enti e istituzioni come Forze dell’Ordine, Polizie Municipali, ANAS, Motorizzazione Civile, ACI e Croce Rossa, in un lavoro sinergico per la prevenzione e l’analisi dei sinistri.
Particolare attenzione è rivolta alla rete urbana, dove il Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Interno e ANCI ha rafforzato il ruolo delle Polizie Locali. Queste ultime operano in modo continuativo, rilevando gli incidenti 24 ore su 24, con un approccio capillare e tempestivo.
Nel frattempo, scrive il portale Rai, il progetto sperimentale “On the Road”, attivo in alcune zone pilota, promuove campagne di sensibilizzazione per diffondere la cultura del rispetto delle norme. L’iniziativa mira a coinvolgere cittadini e automobilisti, stimolando comportamenti responsabili e consapevoli.
Il calo dei decessi non è solo un dato statistico, ma il frutto di una vigilanza attiva, di una rete istituzionale che lavora per rendere le strade più sicure. La sfida resta aperta, ma la direzione intrapresa sembra quella giusta.

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