Indice salute Sole24 a Terni si muore più di tumore rispetto a Perugia

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Indice salute Sole24 a Terni si muore più di tumore rispetto a Perugia

L’incidenza delle malattie in un determinato territorio. La possibilità di curarle attraverso i farmaci. E ancora: l’accesso alle cure e la disponibilità di personale specializzato, dall’infanzia alla vecchiaia. Oppure, la necessità di spostarsi altrove. Dall’incrocio di ben 12 indicatori diversi è nato l’”Indice della Salute” del Sole 24 Ore, pubblicato sul quotidiano in edicola oggi, lunedì 20 maggio.

Sul podio per miglior livello di salute si trovano Bolzano, Pescara e Nuoro. Di contro, l’indice assegna la maglia nera a Rieti, con Alessandria e Rovigo penultima e terzultima.

Tra le grandi città, Milano e Firenze sono le uniche a comparire nella top ten, che include tre province della Sardegna (Nuoro, Sassari e Cagliari) e due lombarde (oltre a Milano, Brescia).

Complessivamente, aggregando le performance delle province su base regionale, i risultati migliori sono quelli delle due province del Trentino alto Adige seguite dalle sarde, lombarde e dalle venete; all’ultimo posto le province laziali, inseguite negativamente da quelle della Basilicata e della Campania.

In cima alla classifica per l’incremento maggiore della speranza di vita media è la provincia di Gorizia (ben 4,6 anni in quindici anni), dove si vive in media 83,2 anni.

Guardando ai singoli indicatori, dalla classifica emerge che Alessandria e Genova registrano la maggiore incidenza di mortalità per tumore, mentre Ferrara è in cima alla classifica per casi di infarto miocardico acuto assieme a Rovigo, provincia che tra l’altro risulta più penalizzata per la scarsa disponibilità di medici di medicina generale rispetto alla popolazione residente e penultima per l’incidenza di pediatri in rapporto agli under 14.

A Lucca si segnala la scarsità di geriatri in rapporto alla popolazione anziana over 65, mentre nelle province di Sud Sardegna e Vibo Valentia la recettività ospedaliera, in termini di posti letto pro capite, è ai minimi; l’emigrazione ospedaliera, che fotografa i pazienti “costretti” a farsi curare fuori regione, è un fenomeno che registra il picco negativo a Isernia e l’Aquila.

La classifica finale è il risultato della media dei punteggi ottenuti dai diversi territori nei 12 indicatori presi in esame che fotografano tre aspetti fondamentali del benessere della popolazione: alcune performance demografiche registrate negli ultimi anni (ad esempio l’incremento della speranza di vita alla nascita), alcuni fenomeni socio-sanitari (come la mortalità annua per tumore e per infarto e il consumo di farmaci per asma, diabete e ipertensione) e le capacità dei servizi sanitari territoriali (dall’emigrazione ospedaliera alla disponibilità di posti letto e di medici, pediatri e geriatri in rapporto alla popolazione).

Ma in che posizione si Trovano Perugia e Terni nella classifica da 1 a 107?

Nella classifica finale: Terni si trova alla posizione 40, mentre Perugia alla 42, due punti più bassa. La prima con 519,4 punti, la seconda con 512,9. Rispetto ai 651,6 di Bolzano (al primo posto) e ai 328,1 di Rieti (107 ultimo posto) si può dire che le due città umbre sono a meta della classifica. E’ stando ai numeri Terni si vivrebbe meglio che a Perugia. Ma non è così per il tasso di mortalità.

A Terni muoiono più persone: Perugia è 19esimo posto con 869,3 punti, mentre Terni è al 43esimo posto con 751,3 (standardizzato per ogni 10mila abitanti)

Mortalità per tumore (morti ogni 100 abitanti tra 2012 e il 2016): Terni è al 78esimo posto con 395,7 punti, mentre Perugia è al 58esimo posto con 519,4.

Mortalità per infarto miocardico acuto: Perugia è alla posizione 83 con 434, 2 punti, mentre Terni alla posizione 60 con 586,2. Questo significa che a Perugia rispetto alla città dell’acciaio, muoiono più persone di infarto del miocardico acuto.

Aumento della speranza di vita: Terni si trova in posizione 83 con 294,1 e Perugia a 61 con 411,8 punti.

Consumo di farmaci per asma e bpco: Perugia è alla posizione 26 con 757,8, mentre Terni è in posizione 55 con 625,3.

Consumo di farmaci per diabete: Terni al 34esimo posto con 647,4 e Perugia alla posizione 23 con 695,9

Consumo di farmaci per ipertensione: Perugia al 104esimo posto, mentre Terni che sta al 105.

Per i medici di base: Terni è alla seconda posizione, mentre Perugia al 51esimo posto.

Per i pediatri: Perugia alla posizione 30, mentre Terni alla 18.

Geriatri: Perni alla posizione 46 e Perugia alla 38esima.

Per la Recettività ospedaliera: Perugia alla 44esima posizione e Terni alla 31esima posizione.

Emigrazione ospedaliera: Terni alla posizione 81 e Perugia alla 70.

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