Errori medici, l’azienda ospedaliera di Perugia fa chiarezza

 
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Errori medici, l'azienda ospedaliera di Perugia fa chiarezza

Errori medici, l’azienda ospedaliera di Perugia fa chiarezza

Con riferimento alle notizie di stampa riguardanti l’applicazione di norme in materia di gestione degli errori in Sanità, la Direzione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia ritiene utile formulare alcune considerazioni.

Alla luce delle ragioni che hanno determinato la gestione commissariale si è posta da subito l’esigenza di procedere ad una analisi dei principali processi organizzativi e gestionali, oltre che tecnico-operativi in Azienda. Tra questi è stata posta particolare attenzione al sistema aziendale per la gestione del rischio, sia dal punto di vista organizzativo che clinico, con i correlati aspetti assicurativi e di gestione dei sinistri.

In questo scenario sono emerse criticità sulla gestione dei sinistri stessi, sostanzialmente caratterizzati da un non perfetto allestimento del sistema documentale specifico, fondamentale per una appropriata e completa definizione degli eventi registrati e/o denunciati.

Nelle analisi condotte, prosegue l’ospedale, si registrava la necessità di assicurare il completamento dell’iter amministrativo delle diverse situazioni, fino a porre in evidenza i diversi profili e livelli di responsabilità organizzativa o tecnico professionale e i relativi fattori causali. Pertanto l’Azienda si sta attenendo a disposizioni di legge e indirizzi di coordinamento emanati a livello nazionale, dalla Procura Generale della Corte dei Conti, che prevedono precisi obblighi in capo alle Aziende nel caso in cui queste si trovano costrette a risarcire danni, anche in ambito sanitario.

Si stigmatizza che, comunicazioni e indicazioni trasmesse dalla Procura regionale della Corte dei Conti ai commissari delle Aziende Sanitarie e ai Collegi Sindacali delle stesse, di carattere interno e riservato, divengano oggetto di pubblica diffusione.

Resta evidente che iniziative assunte da organizzazioni sindacali o da altri soggetti, del genere di cui si è avuta notizia dal TG regionale e dagli organi di stampa, oltre a creare un ingiustificato allarmismo, non possono che danneggiare i professionisti sanitari.

In questa fase i commissari sono impegnati nel ripristino di una regolare gestione delle procedure risarcitorie ed assicurative, con la formulazione di note di messa in mora finalizzate esclusivamente alla interruzione dei termini di prescrizione: pertanto si rigetta l’attribuzione di intenti persecutori o da caccia alle streghe da parte della Direzione generale nei confronti dei dipendenti.

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