Entro fine anno recupero prestazioni non Covid 22 mila quelle sospese

 
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Assessore Coletto ricoverato dopo aver contratto il Covid

Entro fine anno recupero prestazioni non Covid 22 mila quelle sospese

La Regione Umbria punta a recuperare le circa 22 mila prestazioni sanitarie ancora sospese, non legate al Covid, entro la fine dell” anno. Dopo le quasi 163 mila che erano state interrotte causa emergenza sanitaria. Questo l” obiettivo annunciato durante una conferenza stampa online da parte dell” assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, del direttore Claudio Dario e dei vertici delle aziende ospedaliere e sanitarie locali. In particolare sono state 54.689 le prestazioni sospese durante il lockdown all” ospedale di Perugia, con 4.374 ancora da recuperare.

Per la Usl Umbria 1, 7.300 quelle ancora sospese per una base di partenza di oltre 31 mila. Su 13.371 prestazioni rinviate, ad oggi all” ospedale di Terni sono invece 380 quelle da recuperare. Da 63.924 prestazioni sospese, ne restano circa 10 mila da recuperare infine per la Usl Umbria 2.
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Nel corso della videoconferenza stampa organizzata per fare il punto sull” organizzazione dell” attività sanitaria rivolta alla cura anche dei pazienti non Covid sono intervenuti anche i commissari straordinari delle Aziende sanitarie, Gilberto Gentili (Usl 1) e Massimo De Fino (Usl 2), e ospedaliere, Marcello Giannico (Perugia) e Pasquale Chiarelli (Terni).

Dati “incoraggianti” per l” assessore Coletto il quale ha ricordato che “rispetto alla prima fase di un” epidemia sconosciuta quando erano state chiuse quasi tutte le attività sanitarie non Covid ora abbiamo curato sia l” ambito degli screening sia quello della specialistica ambulatoriale”.

Ha quindi parlato di un superamento del 90% in merito alle adesioni come screening, mentre per le visite specialistiche accumulate “c” è solo un 10% da recuperare”.

“Massima attenzione” secondo quanto riferito da Coletto è stata riservata all” ambito oncologico e tempo dipendente. “Anche se – ha spiegato – con qualche difficoltà in più avuta ma abbiamo evitato che nessuno rimanesse indietro”.

“Non c” è stato il tempo ancora di recuperare tutte le prestazioni della prima fase ma in questi ultimi mesi non è mai mancata l” assistenza per ogni patologia” ha poi affermato Dario. In merito alle terapie intensive, il direttore ha inoltre evidenziato che “si sono sempre mantenuti 50 posti per i pazienti non Covid”.

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