Covid, in Umbria tra i ricoverati anche 5 bambini, ma non sono gravi

Covid, tra i ricoverati anche 5 bambini, ma non sono gravi

Covid, in Umbria tra i ricoverati anche 5 bambini, ma non sono gravi

La curva epidemica, come pure la media mobile a 7 giorni, conferma un trend in forte aumento. L’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 4 gennaio è pari a 2.250. È quanto emerge dal report elaborato dal Nucleo epidemiologico della Regione Umbria sull’andamento dei contagi da Sars-CoV2, aggiornato ad oggi. L’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni diminuisce attestandosi ad un valore di 1,86.

Questa settimana è stato introdotto il test antigenico rapido come test validato per la produzione di una positività, pertanto aumenta fortemente il numero di test effettuati. Ciò comporta la non confrontabilità di tale dato e della percentuale di positivi su nuovi tamponi con la serie storica precedente riportata nei grafici. Complessivamente, il 13% dei test effettuati è risultato positivo.

L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età conferma tassi superiori alla media regionale tra la popolazione più giovane (11-44 anni) con un trend in salita per tutte le classi di età, superando i 4.000 casi per 100.000 abitanti tra i 19-24enni. Tutti i Distretti sanitari hanno incidenza superiore a 1.000 casi per 100.000 abitanti.

Si conferma un aumento nell’impegno ospedaliero regionale, al 04 gennaio sono 196 i ricoveri totali, di cui 11 in terapia intensiva. Tra i ricoverati ci sono anche 5 soggetti in età pediatrica, in condizioni che non destano particolare preoccupazione. Nella settimana 27 dicembre-2 gennaio si sono registrati 9 decessi.

“In questa fase – rileva l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto – è fondamentale continuare a rispettare le misure di protezione individuale, come l’utilizzo di mascherine FFP2, il distanziamento, la protezione dei soggetti fragili e l’autoisolamento per le persone sintomatiche”.

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