Ottantamila euro alle Usl umbre per sostenere la misura 2026
📌 FLASH NEWS – La Regione Umbria conferma per il 2026 il contributo fino a 300 euro per le parrucche destinate ai pazienti oncologici. Stanziati 80 mila euro alle Usl regionali. Al via la verifica sul fabbisogno per altre forme di alopecia.
Confermato il sostegno per il 2026
La Giunta regionale dell’Umbria ha confermato anche per il 2026 il contributo economico destinato all’acquisto di parrucche da parte dei pazienti oncologici. La misura interessa le persone residenti nella regione che abbiano perso i capelli in seguito a trattamenti chemioterapici.
Il sostegno può raggiungere un importo massimo di 300 euro per ciascun richiedente. Restano valide le modalità operative già stabilite dalla Regione per l’accesso al beneficio.
La decisione punta ad accompagnare i pazienti durante un percorso terapeutico complesso, intervenendo anche sulle conseguenze psicologiche e sociali legate alla perdita dei capelli.
Alle due Aziende Usl risorse per 80 mila euro
Per finanziare la misura sono stati stanziati complessivamente 80 mila euro. Le risorse saranno ripartite tra le due Aziende sanitarie locali umbre secondo la quota capitaria ponderata sulla popolazione residente nei rispettivi distretti.
All’Azienda Usl Umbria 1 saranno assegnati 45.824 euro, mentre l’Azienda Usl Umbria 2 riceverà 34.176 euro. Lo stanziamento consentirà di garantire continuità al contributo nel corso del 2026.
Proietti: attenzione alla dignità dei pazienti
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato che il provvedimento non riguarda esclusivamente l’acquisto di una parrucca. La misura, secondo la presidente, rappresenta una forma di attenzione verso la dignità, il benessere psicologico e la qualità della vita delle persone sottoposte alle cure.
Le conseguenze della chemioterapia possono incidere profondamente sulla quotidianità e sulla percezione di sé. Per questa ragione, ha spiegato Proietti, il servizio pubblico deve considerare anche tali aspetti nel sostegno offerto durante la malattia.
Ricognizione sulle altre forme di alopecia
Il provvedimento affida inoltre alla Direzione regionale Salute e Welfare il compito di effettuare una ricognizione sul possibile fabbisogno legato ad altre forme di alopecia non riconducibili ai trattamenti chemioterapici.
L’analisi dovrà fornire un quadro preciso delle necessità e della sostenibilità economica di un’eventuale estensione del contributo. Qualsiasi ampliamento della platea dei beneficiari dovrà essere definito attraverso successivi provvedimenti regionali.
Proietti ha evidenziato che anche l’alopecia non collegata alle terapie oncologiche può produrre conseguenze rilevanti sulla vita sociale e psicologica delle persone. Gli esiti della ricognizione serviranno quindi a valutare le decisioni future.

Commenta per primo