Aula approva mozione sul benessere psicologico giovanile
Aula approva mozione – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha dato il via libera alla mozione sulla “Tutela della salute mentale e del benessere psicologico dei giovani”. Il provvedimento, presentato dalla consigliera Letizia Michelini (Pd), ha ottenuto 13 voti favorevoli dalla maggioranza, mentre 7 consiglieri hanno espresso parere contrario e uno si è astenuto (Arcudi-Tp/Uc).
Durante la discussione, la capogruppo di FdI, Eleonora Pace, ha suggerito di trattare il documento in commissione, evidenziando l’esistenza di una legge approvata a fine della scorsa legislatura, che includeva tre proposte bipartisan e prevedeva un finanziamento di 100mila euro per il 2025. Nonostante questa considerazione, Michelini ha chiesto il voto diretto dell’Aula sul suo atto.
Con l’approvazione della mozione, la Giunta regionale viene impegnata a:
- Istituire un Osservatorio sulla salute mentale giovanile, nel rispetto dei vincoli di bilancio;
- Puntare sulla prevenzione e riorganizzare i servizi socio-sanitari per l’infanzia e l’adolescenza;
- Coinvolgere neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicologi, pediatri e il terzo settore;
- Creare servizi dedicati per la fascia 11-25 anni nei dipartimenti di salute mentale;
- Attivare strutture di libero accesso per i giovani, con supporto psicologico e ascolto.
Nel suo intervento in Aula, Michelini ha sottolineato la necessità di un’azione mirata per individuare precocemente il disagio psicologico nei giovani e facilitarne l’accesso alle cure. Ha evidenziato come fattori quali pressioni sociali, isolamento, iperstimolazione tecnologica e incertezza per il futuro abbiano contribuito all’aumento di problematiche psicologiche ed emotive tra i ragazzi, con ripercussioni su dipendenze, disturbi alimentari e fenomeni di bullismo.
Secondo i dati Censis, il 44,6% degli under 37 e il 49,4% dei giovani tra i 18 e i 25 anni ha sperimentato disagi psicologici dopo la pandemia, rispetto a un’incidenza molto inferiore tra adulti e anziani. Michelini ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della riorganizzazione dei servizi di salute mentale, attualmente frammentati e difficili da raggiungere.
La consigliera Maria Grazia Proietti (Pd) ha ribadito che il benessere psicologico dei giovani è cruciale per la comunità e ha evidenziato il rischio che il disagio non trattato in età giovanile possa cronicizzarsi in età adulta, con conseguenze sulla salute pubblica e sui costi sanitari. Ha citato una ricerca dell’Agenzia Umbria Ricerche (novembre 2022), che ha analizzato il fenomeno del ritiro sociale tra i giovani umbri tra i 14 e i 24 anni e le conseguenze della pandemia.
I dati mostrano un aumento significativo del disagio mentale tra il 2019 e il 2022, con la percentuale di giovani insoddisfatti della propria vita passata dal 3,2% al 6,2% (Istat). L’OMS ha evidenziato come i giovani siano la fascia più a rischio di disturbi psicologici, con crescita di ansia e pensieri suicidari. Il fenomeno dell’hikikomori, ovvero il ritiro sociale, coinvolge oltre 100mila giovani in Italia, con una prevalenza tra i 14 e i 18 anni in Umbria, specialmente nel passaggio tra scuole medie e superiori.
Nel 2023, 7mila umbri hanno richiesto il bonus psicologico, mentre lo Sportello di supporto psicologico dell’Università di Perugia ha registrato un aumento degli accessi. Cresce anche il numero di minorenni coinvolti nell’uso di sostanze stupefacenti.
La consigliera Proietti ha ribadito l’importanza di riportare il tema della salute mentale giovanile al centro dell’agenda politica, proponendo misure concrete come:
- Creazione di un Osservatorio regionale permanente per il monitoraggio e l’analisi del fenomeno;
- Maggiore accessibilità ai servizi, con spazi di ascolto e percorsi mirati;
- Inserimento di psicologi e neuropsichiatri nelle scuole e nei servizi sanitari territoriali;
- Coinvolgimento di famiglie, educatori e operatori del terzo settore.
Nel dibattito, la capogruppo di FdI, Eleonora Pace, ha ringraziato Michelini per aver portato nuovamente l’attenzione su un tema già affrontato nella scorsa legislatura, ricordando il lavoro trasversale svolto per approvare una legge che unificava tre diverse iniziative bipartisan. Ha sottolineato l’importanza di una strategia condivisa per affrontare le problematiche legate alla salute mentale dei giovani.

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