Festival della Sociologia a Narni il 15 e 16 ottobre Seduzione e città globale. Rifare la società dopo Covid-19

 
Chiama o scrivi in redazione


Festival della Sociologia a Narni il 15 e 16 ottobre Seduzione e città globale. Rifare la società dopo Covid-19

Festival della Sociologia a Narni il 15 e 16 ottobre Seduzione e città globale. Rifare la società dopo Covid-19

E’ stata presentata oggi a Roma, presso la sede di Unitelma Sapienza, la prossima edizione del Festival della Sociologia che avrà luogo a Narni il 15 e 16 ottobre. Il tema 2020 è “Seduzione e città globale. Rifare la società dopo Covid-19” con una dedica speciale alla figura del sociologo Antonio De Lillo. Per due giorni Narni si trasformerà in capitale della sociologia internazionale con centinaia di ospiti (alcuni in collegamento altri in presenza) per dar vita a un dibattito scientifico sulle trasformazioni sociali in atto.

In programma una variegata tipologia di eventi, dalle tre lectiones con Gilles Lipovetsky (giovedì 15 ottobre), sul tema della ‘Società della seduzione’, il sociologo italiano Paolo Jedlowski (giovedì 15 ottobre), con una lectio dedicata a ‘Ripensare il possibile’, e Dominique Wolton (venerdì 16 ottobre), esperto dei rapporti tra società e tecnologie, a eventi come la proiezione di filmmusica dal vivo e mostre d’arte. Decine saranno i panel pensati come momenti di confronto tra voci e discipline differenti e tante anche le presentazioni di libri.

Ad aprire la conferenza stampa è stato Antonello BiaginiMagnifico Rettore UnitelmaSapienza che affrontando il tema scelto per questa edizione del Festival della Sociologia ha sottolineato che “se è vero che già da tempo le città erano sollecitate fare un ripensamento della loro filosofia di gestione lo è ancora di più adesso in tempo di Covid, un fenomeno che ci ha dimostrato che non eravamo invincibili come credevamo di essere”. Covid-19 ha imposto l’obbligo di dover ripensare ogni settore delle attività, anche la didattica: “tempo fa – ha aggiunto – le università telematiche erano pensate come figlio minore della didattica in presenza ma ora si va sempre più verso uno sviluppo massiccio della didattica a distanza e realtà come Unitelma con la loro esperienza possono essere fondamentali a dare un contributo in questa trasformazione”.

A guidare la conferenza stampa di presentazione del Festival della Sociologia 2020 è stato Mario Morcellini, Consigliere alla Comunicazione e Portavoce del Rettore della Sapienza Università di Roma, che ha ricordato come “negli anni il festival abbia costruito un rapporto solidissimo con la città che lo ospita ormai da 4 anni”. Ispirato anche dalla funzione pubblica della sociologia, concetto caro ad Antonio De Lillo a cui sarà dedicato un evento per ricordarne il contributo scientifico, il Festival della Sociologia per Morcellini punta a non essere solamente un evento di due giorni ma un catalizzatore culturale di attività collegate. Già dal 14 ottobre, alla vigilia del Festival, si partirà con un piccolo antipasto: l’inaugurazione della mostra Contaminazioni, organizzato dall’Associazione Minerva – MivervAArte (fino al 25 ottobre), l’assegnazione del premio Pareto e la tradizionale conferenza stampa di presentazione a Narni.

Concetto rafforzato ancor di più dall’intervento del sindaco di Narni Francesco De Rebotti che ha sottolineato come la presenza dell’Università di Perugia a Narni e la successiva nascita del Festival della Sociologia abbiamo dato un contributo fondamentale nel trasformare la vita culturale del borgo umbro, ex area di forte vocazione industriale. L’auspicio del sindaco è il poter vedere un sempre più fitto intreccio dal festival con il tessuto sociale e “cercare di far assumere a questi eventi anche un carattere di ‘popolarità’”. “Sarebbe bello – aggiunge – poter vedere in questa due giorni non solo sociologi, scienziati di varia estrazione e studenti ma anche tanti cittadini”.

Il Festival della Sociologia si propone quindi, in particolare in questa edizione 2020, un evento unico del suo genere, “importante non solo a livello regionale ma europeo, perché non esistono altri festival di questo tipo”, ha spiegato Maria Caterina Federici, Coordinatrice del Festival della Sociologia. “Stiamo vivendo un passaggio epocale – ha aggiunto – una transizione da un’epoca ad un’altra che non sappiamo ancora definire. In questa due giorni proveremo a farlo”.

A condividere questo percorso di avvicinamento delle scienze sociali verso linguaggi e forme di comunicazioni e dialogo sempre più ‘pop’ è anche Maria Carmela Agodi, Presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia (Ais): “la sociologia ha in questo momento davanti a se una grossa responsabilità: quella di provocare domande che sarebbe più facile non fare. La sociologia popolare è una missione fondamentale per una scienza che non voglia essere scienza triste ma che possa essere davvero strumento di riflessività e strumento di messa in questione dell’idea del futuro”.

A concludere la conferenza stampa è intervenuta Silvia Costa, Commissario straordinario per Ventotene. Nel suo intervento dedicato al concetto di seduzione e recupero di importanti patrimoni storico culturali, Costa ha sottolineato l’importanza dell’interdipendenza tra le varie discipline scientifiche, sociali ed umanistiche, le grandi responsabilità su cui dovrà adesso confrontarsi il mondo della sociologia e sulla necessità di “pensare alla cultura come il quarto pilastro dello sviluppo sostenibile”.
Tutto il programma del Festival della Sociologia è consultabile sul sito www.festivalsociologia.it

Per partecipare a tutti gli eventi sarà obbligatorio prenotarsi entro il 10 ottobre scrivendo a info@festivalsociologia.it

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*