San Benedetto guida monaci benedettini su come accogliere gli ospiti

San Benedetto guida monaci benedettini su come accogliere gli ospiti.

di Martina Rastelli
San Benedetto guida monaci benedettini su come accogliere gli ospiti. 
«I monaci benedettini sono famosi per la loro ospitalità da molti secoli, e non senza motivo». E’ quanto scrive il Priore dei Monaci di Norcia, Benedetto Nivakoff, in una nota. «San Benedetto – continua la nota – dedica una lunga sezione della sua Regola per ricordare ai monaci che tutti gli ospiti che si presentano alla loro porta devono essere trattati come Cristo». Il Priore dell’Ordine di San Benedetto ha anche ricordato che bisogna «lavare le loro mani e i piedi e l’Abate dovrebbe perfino fermare il proprio digiuno per mangiare insieme»

“Il Monastero di San Benedetto in Monte ha il potere di condividere il suo refettorio con molti pellegrini, turisti, famigliari o semplicemente chi è di passaggio a Norcia, nonostante i danni del terremoto” specifica Bendetto Nivakoff e informa che “Una ventina di uomini della Compagnia dei Tipi Loschi di San Benedetto del Tronto hanno trascorso il fine settimana ad aiutarci nei progetti non finiti, lo scorso fine settimana. Erano persone con un’età tra i 18 a 70 anni. Alcuni di loro venivano alle veglie alle 3 e mezza del mattino e tutti partecipavano alle preghiere del giorno, oltre che ad un altro dei momenti importanti della nostra vita quotidiana: il pranzo (il nostro pasto principale).”

Preghiera

San Benedetto  vuole insegnare ai monaci che prima di ricevere un ospite e condividere la Pace di Cristo, si deve pregare con lui “per evitare le illusioni diaboliche” (capitolo 53). Questo avvertimento faceva riferimento ai pericoli dei monaci a causa delle visite dei cristiani ariani che con i loro falsi insegnamenti rappresentavano una minaccia esistenziale per la Chiesa del tempo.

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La lezione è la seguente: la carità senza verità non può essere carità. San Benedetto non vuole altro che l’amore di Cristo, e non vuole neanche le lusinghe della cultura o i fasti terreni. Ecco perché anche oggi,  risulta di grande importanza l’invito alla preghiera comune prima dell’accoglienza per allontanare le suggestioni diaboliche.

Alcuni uomini oggi vengono a Norcia per diventare monaci – e attualmente in 4 hanno chiesto di entrare in autunno – ricercano un mondo nel quale possono essere davvero liberi di amare Cristo in quanto Dio Incarnato, una verità che l’arianesimo di oggi respinge.

San Benedetto, assaggio di gioia sulla terra

San Benedetto sostiene che “le persone arrivano ferite da una società che ha gli ha dato l’idea che la felicità su questa terra non sia possibile, o che sia possibile solo se la si vive secondo i modelli offerti dal mondo. Ma quando la loro vocazione cresce, scoprono l’esistenza del contrario per entrambi. Trovano un assaggio di gioia qui sulla terra, e poi più tardi, nella morte, la gioia”

Infine, San Benedetto augura a tutti gli uomini di trovare nel monastero una casa permanente dove poter trovare Dio. “


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