Sacerdozio, Soddu scuote Terni: siate presenza viva nel mondo

Sacerdozio, Soddu scuote Terni: siate presenza viva nel mondo

Il vescovo guida la liturgia dei sacri olii nella cattedrale

TERNI, 2 aprile 2026 – La cattedrale di Terni è diventata il cuore pulsante della cristianità umbra in occasione della solenne Messa Crismale del Mercoledì Santo. Monsignor Francesco Antonio Soddu, amministratore diocesano di Terni-Narni-Amelia, ha presieduto una liturgia caratterizzata da una partecipazione corale straordinaria. Oltre al corpo sacerdotale e diaconale al completo, l’edificio sacro ha accolto trecento giovani cresimandi, accompagnati da famiglie e catechisti, in un clima di profonda comunione ecclesiale. La presenza del sacerdote della parrocchia ortodossa romena, padre Vasile Andreaca, ha conferito all’evento un ulteriore profilo ecumenico. Durante il rito, animato dal Coro Diocesano diretto da don Sergio Rossini, è emersa la volontà ferma di testimoniare un Vangelo vivo, capace di incidere nelle piaghe della modernità, come riporta il comunicato dell’ Ufficio Stampa e Comunicazioni sociali Diocesi Terni-Narni-Amelia – Elisabetta Lomoro.

Un momento di altissimo valore simbolico è stato rappresentato dalla benedizione degli oli sacri, destinati all’amministrazione dei sacramenti per l’intero anno liturgico. La liturgia ha visto la consacrazione dell’olio dei catecumeni, dell’olio degli infermi e del sacro Crisma. Quest’ultimo, arricchito dall’essenza di bergamotto donata dalla Diocesi di Locri-Gerace, unisce idealmente le diverse realtà ecclesiali italiane. Particolarmente toccante è stata la scelta delle materie prime: una quota d’olio è stata offerta dalle parrocchie di Santa Maria Regina e Nostra Signora di Fatima, mentre una parte proveniva dal “Giardino della Memoria” di Capaci. Questo contributo della Polizia di Stato intreccia indissolubilmente la sacralità del rito con l’impegno civile e la memoria storica. L’omelia del vescovo Soddu si è configurata come un appello alla cittadinanza attiva dello spirito. Analizzando il “cambiamento di epoca” in atto, il presule ha esortato i fedeli a non farsi trascinare via come naufraghi da un’esistenza priva di respiro. Al contrario, ogni battezzato deve trasformarsi in una presenza rigenerante capace di offrire cura e sollievo di fronte alle ingiustizie sociali. Monsignor Soddu ha descritto la società odierna come un potenziale “mercato dell’usato in via di rottamazione”, dove solo la novità dello Spirito Santo può ridare dignità e speranza alle persone e alle famiglie schiacciate dal male e dalle distrazioni della cronaca quotidiana. Rivolgendosi ai presbiteri, il vescovo ha sottolineato che il sacerdozio non rappresenta un traguardo individuale, bensì una base di lancio per la salvezza collettiva. La conformazione all’immagine di Cristo richiede una dedizione totale, capace di escludere ogni distrazione che possa offuscare la testimonianza di amore generoso. La fedeltà al ministero non è un peso, ma la chiave per liberarsi dalla sterilità e produrre frutti abbondanti nella società. Soddu ha esortato i sacerdoti a lasciare fuori dalla porta tutto ciò che nebbia il loro essere, per diventare specchi limpidi della misericordia divina nel mondo.

La cerimonia ha dedicato ampio spazio al riconoscimento dei lunghi anni di servizio pastorale che alimentano la diocesi. Il vescovo ha ricordato quei sacerdoti e diaconi che in questo anno celebrano un particolare anniversario: i 60 anni di sacerdozio per don Andrea Morelli; i 50 anni di sacerdozio per don Sergio Colantoni e padre Gianfranco Palmisani ofm Capp; i 45 anni di sacerdozio di mons. Roberto Tarquini; i 35 anni di sacerdozio di don Cristoforo Kochanowski, padre Massimo Reschiglian ofm; i 30 anni di sacerdozio di don Conegundo Gargata, padre Sergio Prina Cerai ofm; i 25 anni di sacerdozio per don Stefano Mazzotti, don Mirko Mochi Sdb; i 20 anni di sacerdozio di don Riccardo Beltrami e don Pio Scipioni; i 15 anni di sacerdozio di don Marco Decesaris, di don Stefano Monai e don Sergio Rossini; i 10 anni di ordinazione di Sandro Castellani, padre Danilo Cruciani ofm, padre Angelo Gatto Ofm Capp; i 5 anni di sacerdozio di don Daniele Martelli e don Giuseppe Zen. Diaconi: i 15 anni di ordinazione di diaconi Ideale Piantoni e Mauro Tosi, i 10 anni di ordinazione del diacono Luigi Macchiarulo.

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