Inizia a Perugia il Giubileo 2025 [FOTO & VIDEO]: fede, speranza e perdono

Un fiume di fedeli per la processione, con testimonianze di speranza

Inizia a Perugia il Giubileo 2025: fede, speranza e perdono

Inizia a Perugia il Giubileo 2025 [FOTO & VIDEO]: fede, speranza e perdono

Di Tommaso Benedetti

Inizia a Perugia – Perugia ha celebrato oggi l’inizio ufficiale del Giubileo 2025, un evento che invita alla speranza, al perdono e alla riconciliazione. Un’immensa folla di fedeli ha percorso in processione Corso Pannucci, attraversando la Porta Santa della Cattedrale di San Lorenzo, situata in Piazza Danti, per concludere il suo cammino nella chiesa, gremita per la Messa solenne celebrata dall’Arcivescovo Ivan Maffeis. Questo evento rappresenta non solo un momento di preghiera, ma anche un’opportunità di riflessione e di profondo cambiamento spirituale.

Il Giubileo, come sottolineato dallo stesso arcivescovo durante la sua omelia, è un invito a ciascun credente ad intraprendere un cammino di conversione, un cammino che non solo chiede di riconoscere i propri peccati, ma offre anche una porta aperta verso un nuovo inizio, verso la possibilità di rinascere spiritualmente. È, in sostanza, una grande occasione di purificazione e rinnovamento, attraverso il perdono e la riconciliazione con Dio e con gli altri. Un’idea che trova radice nelle parole di Papa Francesco, il quale ha ricordato che “il perdono non può cambiare il passato, ma può cambiare il futuro”. Un concetto che invita tutti a vivere nel presente con maggiore consapevolezza e speranza, lasciando alle spalle il peso delle colpe passate.

La cerimonia ha visto anche la partecipazione di molte autorità civili e religiose, che hanno preso parte a questa importante manifestazione di fede, segno della forte connessione tra la spiritualità e la vita quotidiana della città. La messa è stata preceduta da una serie di testimonianze di vita, che hanno arricchito il cammino spirituale del Giubileo, conferendo una dimensione concreta e tangibile al tema della speranza. Tra le testimonianze ascoltate, quella della direttrice dell’Hospice per malati terminali ha toccato profondamente i presenti.

L’Hospice accoglie pazienti che, purtroppo, non possono più sperare in una guarigione fisica, ma per i quali la speranza è ancora viva, attraverso la cura dell’anima e della qualità della vita. La direttrice ha parlato di obiettivi che non sono legati alla guarigione, ma alla vita quotidiana e al significato profondo dell’esistenza. “Le persone che vengono da noi hanno ancora tanto da fare, ma i loro obiettivi non sono più quelli della guarigione, bensì sono obiettivi di vita, di quotidianità. Sono obiettivi che guardano oltre la malattia, che guardano a come rendere ogni momento della propria vita più pieno e significativo”, ha dichiarato. Questo messaggio di speranza e di umanità è stato accolto con grande partecipazione, testimoniando quanto il Giubileo, con il suo richiamo alla fraternità e alla cura reciproca, parli anche alle difficoltà quotidiane di ognuno.

La città di Perugia, nel corso della sua storia, ha vissuto momenti in cui ha chiuso le porte piuttosto che aprirle. Un atteggiamento che, secondo quanto affermato dal vescovo, va superato in un anno di grazia come questo, che è il momento giusto per rinnovare il senso di comunità e di accoglienza. “Se Perugia ha qualcosa da chiedere scusa, è proprio ogni volta che ha scelto di chiudere le porte invece che aprirle”, ha detto il vescovo Sorrentino, evocando un’immagine forte di una città che, attraverso il Giubileo, vuole redimersi e riaprire il cuore a Dio e agli altri.

Il Giubileo di quest’anno, infatti, non si limita a una semplice celebrazione liturgica. È, come sottolineato dall’arcivescovo, un richiamo a vivere concretamente il perdono e la speranza, temi centrali di tutta la celebrazione. L’occasione del Giubileo si trasforma in un cammino di rinnovamento per la città di Perugia, che vuole affrontare le sfide spirituali con maggiore umanità, speranza e solidarietà. Questo cammino passa anche attraverso la disponibilità ad aprire le porte, tanto fisicamente quanto simbolicamente, per accogliere chi è in difficoltà e per testimoniare un impegno concreto nella cura reciproca.


Susanna Perazzini, Responsabile Hospice Perugia 

Nel pomeriggio, alle 15, l’Arcivescovo Maffeis ha celebrato un’altra messa, questa volta presso il carcere di Capanne, un luogo simbolico che ha portato il Giubileo anche in un contesto di sofferenza e disagio sociale. Qui, il messaggio di speranza e perdono si è fatto ancora più potente, in un contesto che, purtroppo, spesso è sinonimo di esclusione e difficoltà. Il gesto di celebrare la messa in carcere ha voluto essere un segno di vicinanza a tutti coloro che vivono una situazione di emarginazione, portando loro un messaggio di amore e di redenzione, per far sì che anche chi è più lontano dalla comunità possa trovare una nuova opportunità di redenzione e cambiamento.

Ivan Maffeis, Arcivecovo Perugia-Città della Pieve

Alle 18, l’arcivescovo ha poi celebrato la messa a Città della Pieve, un altro momento di incontro con la comunità di una delle città limitrofe, dimostrando che il Giubileo non è un evento solo per la città di Perugia, ma un’occasione di grazia che coinvolge tutte le diocesi della regione. In totale, sono 13 le chiese giubilari della diocesi di Perugia, luoghi in cui i fedeli potranno ottenere l’indulgenza, il cui scopo è quello di purificare i peccati attraverso la confessione e il pentimento. Queste chiese, che si estendono in tutto il territorio diocesano, vanno da Tavernella a Deruta, da Magione a Masciano, a testimoniare una diocesi che vuole essere vicina ai suoi fedeli, ovunque si trovino.

Il Giubileo 2025, dunque, non è solo un evento religioso di grande portata, ma rappresenta anche un momento di riflessione sulla vita di ogni individuo, sulla comunità e sul ruolo che la Chiesa può svolgere nel portare speranza e cambiamento. La grande partecipazione di oggi ha dimostrato la forte adesione della popolazione alla chiamata del Giubileo, che non riguarda solo un aspetto spirituale, ma anche un impegno sociale e umano a favore di una comunità più unita, più aperta e più accogliente. È, infine, un’occasione per rinnovare la speranza in un mondo migliore, dove le porte siano sempre aperte alla misericordia, al perdono e alla riconciliazione.

Stefania Proietti, Presidente Regione Umbria

Il Giubileo 2025, con il suo invito alla speranza e al perdono, rappresenta un cammino di rinnovamento per Perugia, un’opportunità unica di riscoprire il valore della fede, della fraternità e della comunità. L’inizio di questa celebrazione, con la partecipazione entusiasta dei fedeli, segna una tappa fondamentale per una città che vuole guardare al futuro con speranza e con il cuore aperto alla misericordia di Dio.

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