Ragazzi del doposcuola di Riosecco scrivono al Papa e il Papa risponde

Papa Francesco risponde a lettera dei ragazzi di Riosecco Cttà di Castello

Ragazzi del doposcuola di Riosecco scrivono al Papa e il Papa risponde

Avevano rivolto un appello al Papa perché continui a “sensibilizzare le coscienze  e le istituzioni” riguardo al riscaldamento globale. La Segreteria vaticana: “Papa Francesco ha letto con attenzione la lettera con la quale avete voluto renderLo partecipe dell’esperienza del Doposcuola, manifestando le vostre preoccupazioni circa l’ambiente e la natura così provati”

I ragazzi del Doposcuola di Riosecco scrivono al Papa e il Papa risponde. Come riporta La Voce nella pagina diocesana di Città di Castello, tutto è iniziato con la discussione sui cambiamenti climatici che ha coinvolto i ragazzi per qualche settimana: le manifestazioni friday for future, la testimonianza di Greta Thumberg, le letture sulle possibili ripercussioni delle azioni umane sulle sorti del Pianeta.

E poi la decisione di scrivere a Papa Francesco, autore della Laudato si’, l’enciclica sulla casa comune e sull’ecologia integrale in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri, l’impegno nella società, ma anche la gioia e la pace interiore risultano inseparabili: “Le scriviamo – hanno spiegato i ragazzi di Riosecco scrivendo al Papa – perché non abbiamo altri strumenti per far sentire la nostra voce riguardo a ciò che sta succedendo al nostro pianeta e perché siamo molto preoccupati per il nostro futuro”.

E poi: “Tanti giovani come noi stanno manifestando in tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica e i potenti sul fenomeno dei cambiamenti climatici, dovuti principalmente alle emissioni di gas serra causate dalle attività umane.

Procedendo di questo passo andremo incontro allo scioglimento delle calotte polari e alla desertificazione di intere aree del Pianeta. Tante regioni diventeranno inospitali e sempre più frequenti saranno le migrazioni e i disastri ambientali”.

I ragazzi hanno ricordato che “ognuno di noi può fare la propria parte, cercando di consumare in modo più consapevole, e le Istituzioni dovrebbero ascoltare il grido delle nuove generazioni. Altrimenti rischiamo di mettere a repentaglio il nostro domani. Occorrono nuove politiche energetiche e industriali, una nuova idea di agricoltura e dei trasporti, oltre alla revisione dei nostri stessi stili di vita. Sappiamo che il potere nelle nostre mani è molto limitato, ma questo non può fermarci”.

È un appello quello rivolto al Papa: “Ci rivolgiamo a Lei, che tanto si è speso per questa causa, chiedendoLe di continuare a fare quanto nelle Sue possibilità per sensibilizzare le coscienze, le Istituzioni e chiunque possa dare un contributo per fare emergere la questione ecologica e climatica come tema fondamentale alla vita umana”.

Per la verità i ragazzi avevano scritto anche al Presidente Sergio Mattarella, ma a rispondere (per ora) è stato Papa Francesco, attraverso Mons. Paolo Borgia, assessore della Segreteria di Stato vaticana: “Papa Francesco ha letto con attenzione la lettera con la quale avete voluto renderLo partecipe dell’esperienza del Doposcuola, manifestando le vostre preoccupazioni circa l’ambiente e la natura così provati”.

Grato per i sentimenti tanto belli che hanno ispirato il filiale gesto”, il Santo Padre ha assicurato “per ciascuno un fervido ricordo al Signore”, chiedendo il favore di “continuare a pregare per Lui”: “Egli vi esorta a porre sempre al primo posto nel vostro cuore il Signore Gesù, il vero amico fedele che mai ci abbandona”.

La lettera si conclude con la benedizione e l’auspicio che “insieme ai familiari e agli animatori, possiate camminare sulla via della luce, della gioia e della solidarietà per costruire un mondo migliore nella giustizia e nella pace”.

Commenta per primo

Rispondi