Ermenegildi Zurlo difende la scelta del Pd in città
Il Partito Democratico ribadisce l’importanza delle Zone 30 come misura di sicurezza stradale e tutela della vita dei cittadini. Come viene indicato nel comunicato del consigliere comunale Lorenzo Ermenegildi Zurlo, capogruppo PD in Consiglio a Perugia, non si tratta di un provvedimento per fare cassa, ma di una scelta volta a ridurre incidenti e decessi.
Secondo i dati riportati dal consigliere, a Bologna, città che ha adottato il modello Città 30, nel 2024 si è registrato un calo del 13% degli incidenti e dell’11% dei feriti, con nessun pedone morto sulle strade cittadine per la prima volta dopo oltre trent’anni. Nei primi sei mesi del 2025 la tendenza si conferma: incidenti ridotti del 15,2% e decessi diminuiti del 33,3%, sottolinea Zurlo.
Le Zone 30, come viene evidenziato nella nota del consigliere, non penalizzano chi rispetta le regole e contribuiscono a rendere la circolazione più sicura per tutti, in particolare pedoni, ciclisti, bambini e anziani. Il PD perugino sostiene con convinzione la misura, definendola una scelta di civiltà e qualità della vita nei quartieri.
“Se vogliamo una città moderna, vivibile e sicura – conclude il comunicato di Ermenegildi Zurlo – dobbiamo avere il coraggio di decisioni che guardano al bene comune e non inseguire slogan facili. La sicurezza stradale non è una tassa occulta: è un investimento sulla vita delle persone”, si legge nel comunicato ufficiale.

A Perugia non è necessario imporre il limite di velocità a 30 Km/h perchè, visto lo stato delle strade che non consente una velocità superiore.
Copiare Bologna sull’efficienza dei trasporti e dei servizi in generale va bene, ma sulle idee insensate non va affatto bene. Sulla diminuzione percentuale degli incidenti, dei feriti e/o dei morti andrei cauto perchè ho vissuto a Bologna per più di mezzo secolo e non ricordo dati allarmanti da dover prendere decisioni così drastiche. Comunque, anche i bolognesi protestarono ritenendo il limite dei 30 Km/h una misura per far cassa.
A Perugia invece di prendere simili decisioni si dovrebbero sistemare le strade che in certi tratti sono veramente pericolose, in particolare per chi si muove su due ruote. Lo scorso anno il centro-destra perse le elezioni prevalentemente per lo stato vergognoso delle strade.
Tutte le ricerche ed i dati rilevati nelle città che hanno adottato il limite di 30 km/h indicano l’enorme importanza di tale decisione per la salute pubblica, oltre che per ridurre l’inquinamento: ad esempio ad Helsinki nell’ultimo anno non ci sono stati morti, https://www.ilsole24ore.com/art/helsinki-zero-morti-incidenti-stradali-grazie-limiti-velocita-30-kmh-AHgdcM1B?refresh_ce=1. In Umbria, nel giro di pochi giorni, a Spoleto un morto ed un ferito gravissimo! Sembra una sciocchezza ma è accertato che la probabilità di decesso in caso di incidente aumentano, tra 30 e 50 kmh dal 10% all’80%. Credo che valga la pena impiegare due minuti in più; o no?
si muore anche a piedi, andando in bici ed a cavallo, suvvia non mettete sempre il mezzo lo spauracchio della ” morte”. le finalità di queste assurdità sono ben altre, lo capirete quando sarà troppo tardi.