Vaccinazione personale sanitario Regione Umbria, Coletto, massima attenzione

Paparelli, sul Covid sono stati commessi errori gravi, non c’è il personale necessario, i tracciamenti sono storia del passato

Vaccinazione personale sanitario Regione Umbria, Coletto, massima attenzione

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso l’interrogazione a risposta immediata con cui il consigliere regionale Fabio Paparelli (Pd) chiedeva alla Giunta di “conoscere il numero delle unità di personale sanitario attualmente operante nelle Aziende sanitarie e quante di queste hanno ricevuto il ciclo di vaccinazione completo, ivi compresi i Direttori generali, amministrativi e sanitari. Sapere quante unità di personale sanitario non hanno rispettato l’obbligo vaccinale, quanti provvedimenti di sospensione sono stati assunti ed in quali date. Quali controlli per il personale sanitario vengono attualmente effettuati all’ingresso dei luoghi di lavoro”.

“In base a quanto previsto dal Piano nazionale vaccinazioni – ha spiegato Paparelli – è stato introdotto l’obbligo vaccinale per il personale sanitario, prevedendo la sospensione dal lavoro per il personale sanitario in caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale. Rispetto alle modalità di ingresso del personale nei luoghi di lavoro ci risulta che si possa accedere attraverso il solo controllo del green pass, che si può ottenere anche con il tampone, mentre per gli operatori sanitari vige l’obbligo specifico del vaccino.

Occorre capire la consistenza numerica del personale sanitario in forza alla data del 15 ottobre 2021, ovvero dall’obbligatorietà della presentazione del green pass per i lavoratori tutti e occorre comprendere quante unità di personale sanitario hanno ricevuto il ciclo di vaccinazione completa e quante non hanno rispettato l’obbligo vaccinale. Infine il numero dei provvedimenti di sospensione assunti per coloro che non hanno rispettato l’obbligo vaccinale, sia nelle aziende sanitarie locali, sia nelle aziende ospedaliere”.

L’assessore Luca Coletto ha risposto che “c’è massima attenzione alla verifica nei confronti delle Aziende e dei dipendenti. Sono circa 10.400 le unità in servizio nella sanità. Sono stati emessi 75 provvedimenti di sospensione dal servizio. I dati sono in continua evoluzione, in relazione alla prosecuzione della campagna vaccinale e al riconoscimento di eventuali esenzioni. Ogni azienda ha appositi protocolli per la verifica degli accessi dei propri dipendenti. Abbiamo sollecitato la verifica del rispetto dell’obbligo vaccinale per tutti gli operatori della sanità regionale”.

Paparelli si è detto “soddisfatto dell’attenzione annunciata dall’assessore. A fronte di una legge dell’aprile 2021 nessun direttore generale di aziende e ospedali ha pensato di stipulare un’intesa con l’ordine dei medici per farsi dare i nomi di coloro che non hanno assolto l’obbligo vaccinale. Mi auguro che vengano assunti provvedimenti per consentire l’accesso dei soli operatori sanitari e amministrativi vaccinati”.

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