Sanità, si smantellano le aree interne, Città della Pieve, ora Branca

Sanità, si smantellano le aree interne, Città della Pieve, ora Branca
Andrea Liberati e Maria Grazia Carabonari

Sanità, si smantellano le aree interne, Città della Pieve, ora Branca “In mezzo a molteplici avvisi di garanzia, tra strutture fatiscenti nel sud dell’Umbria, liste di attesa ovunque infinite, depotenziamenti camuffati da ‘nuovi modelli’, tagli dei servizi, personale medico e ausiliario insufficiente, ci ritroviamo dinanzi all’ennesima beffa a danno dei cittadini di aree suppostamente marginali, come Gubbio e Gualdo Tadino”.

Lo denunciano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, rilevando che “non bastava la vicenda di Città della Pieve, con l’ospedale cancellato con un colpo di penna, tra mille disagi e gravissime questioni tuttora irrisolte.

La Regione persegue tenacemente lo smantellamento del sistema sanitario anche altrove, come ribadito ieri dall’assessore Barberini durante l’incontro con i sindaci di Gubbio e Gualdo Tadino: la delibera pseudo-organizzativa non si tocca e non rassicurano affatto le sue parole rispetto a un fantomatico futuro potenziamento del nosocomio”.

In una nota che porta la firma anche dei consiglieri comunali M5S Sara Mariucci, Mauro Salciarini, Rodolfo Rughi (Gubbio) e Stefania Troiani (Gualdo Tadino), Liberati e Carbonari spiegano che “le ragioni finanziarie dell’Ente non devono prevalere in alcun modo sulla qualità dei servizi e non devono influenzare le politiche sanitarie e sociali.

L’ospedale di Branca subirà, assieme ad altre realtà territoriali, le conseguenze del nuovo ‘modello organizzativo’ dei laboratori di analisi stabilito dalla delibera regionale 971 dello scorso 10 settembre. Si rimettano al centro le persone, si cancelli quella delibera e si inizi il confronto con i cittadini anche in vista del nuovo Piano sanitario regionale”.

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