Riprogrammare gli eventi di ‘Perugia & Friends’ previsti durante la campagna elettorale

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Riprogrammare gli eventi di ‘Perugia & Friends’ previsti durante la campagna elettorale

da Alleanza per la Vittoria
Lo scorso anno, in occasione della presentazione della quarta edizione del programma “Perugia & Friends”, il vice sindaco Tuteri dichiarò pubblicamente che le 11 Feste organizzate e finanziate con il contributo del Comune di Perugia, erano accomunate da due temi: il primo il contrasto alla solitudine, il secondo riguardava – citiamo testualmente – “il modo di fare politica, che va esercitata a partire dal basso favorendo l’ascolto, il confronto e la programmazione condivisa”.

“Con questi eventi – specificava ancora meglio lo stesso Tuteri in una nota – cerchiamo di ricreare il clima adatto per superare il binomio solitudine e disaffezione verso la politica, per far rifiorire socialità e partecipazione alla vita pubblica”.

Orbene, tutto legittimo e per certi versi condivisibile, ma c’è un fatto, non banale, che “Tuteri & Friends” dimenticano o fanno finta di dimenticare: in piena campagna elettorale questo genere di iniziative a sfondo politico promosse dalle amministrazioni pubbliche non sono consentite dalla legge. Si ricorda, senza entrare troppo sul tecnico, che a partire dalla data di convocazione dei comizi elettorali e comunque non più tardi di 45 giorni prima del voto, vige il divieto di propaganda istituzionale che si realizza in applicazione del principio di imparzialità dell’agire amministrativo stabilito dall’art. 97 della Costituzione, la cui importanza è particolarmente evidente nel periodo immediatamente precedente la consultazione elettorale.

Lo scopo della norma, ribadito anche dal divieto di comunicazione istituzionale previsto dalla legge 28 del 2000, è quello di prevenire i rischi di interferenza e le distorsioni che la comunicazione degli enti pubblici potrebbe indurre rispetto ad una libera consultazione elettorale; cioè evitare che l’attività di comunicazione realizzata dalle amministrazioni durante questo periodo “sensibile” possa sovrapporsi ed interagire con l’attività propagandistica svolta dalle liste e dai candidati, dando vita ad una forma parallela di campagna elettorale, sottratta a qualsiasi tipo di regolamentazione. Secondariamente, il divieto è diretto ad impedire il consolidarsi di un vantaggio elettorale a favore dei politici uscenti nei confronti degli sfidanti, date le innumerevoli facilitazioni, in termini di comunicazione, di visibilità ed eventi, di cui i primi dispongono in via esclusiva e gratuita. Tenuto conto di ciò, invitiamo l’Assessore Tuteri e il Consigliere con delega alla partecipazione Giottoli, a spostare in altra data gli eventi previsti nel periodo di campagna elettorale, così da rispettare la normativa vigente e dare il tempo adeguato alle associazioni e ai cittadini che generosamente si sono messe a disposizione di riorganizzarsi. Riteniamo che l’imparzialità delle istituzioni sia un valore da preservare e proprio per questo continueremo a vigilare affinché questa campagna elettorale sia condotta nel rispetto delle regole.

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