Più soldi agli imprenditori dell’Umbria, Re Start, approvata mozione Squarta

 
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Sicurezza, Marco Squarta: "Subito una Rems in Umbria"

Più soldi agli imprenditori dell’Umbria, Re Start, approvata mozione Squarta

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato all’unanimità dei presenti (12 voti favorevoli della maggioranza più quello di Andrea Fora-Patto civico) la mozione presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia Marco Squarta (presidente dell’Assemblea legislativa) e Eleonora Pace, che impegna la Giunta a “integrare il fondo prestiti ‘Re Start’ con ulteriori risorse per soddisfare il maggior numero possibile di richieste pervenute”.

“Grande soddisfazione” da parte del presidente dell’Assemblea legislativa umbra, Marco Squarta, per l’approvazione della mozione riguardante l’integrazione del fondo Re Start per garantire maggior sostegno alle imprese dell’Umbria colpite dall’emergenza Covid. “La mia proposta è stata accolta all’unanimità in Aula – dichiara l’esponente di Fratelli d’Italia -. Quella adottata dalla Regione Umbria, grazie all’intuizione dell’assessore Michele Fioroni, è un’iniziativa concreta per aiutare le micro e piccole imprese danneggiate dalla crisi. Sono migliaia le domande arrivate finora a Gepafin, mediante l’integrazione del fondo prestiti verranno soddisfatte le esigenze di un numero maggiore di imprenditori, colonne portanti della nostra economia”.

“Proviamo tutti insieme – ha detto Squarta – a fare di più anche per i lavoratori autonomi e le partite Iva, integrando il fondo ‘Re Start’ e offrendo in questo modo un sostegno attivo alle imprese del nostro territorio duramente colpite dall’emergenza Covid-19. Il fondo ‘Re Start’ – ha spiegato – è una delle misure di contrasto alla crisi economica attivata dalla Regione per sostenere le imprese attraverso il sostegno della liquidità e del capitale circolante, una misura molto importante che testimonia il buon lavoro che la Giunta Tesei e l’assessore Michele Fioroni stanno portando avanti, nel tentativo di contenere le conseguenze di una pandemia che, dal punto di vista economico, rischia di portare con sé effetti devastanti per le tante imprese, per i lavoratori autonomi e le partite Iva del nostro territorio. Le risorse messe a disposizione dalla Giunta potrebbero non riuscire a soddisfare parte delle richieste finora pervenute. Diciotto milioni e mezzo di euro sono stati predisposti come dotazione iniziale del fondo prestiti ‘Re Start’. Sulla base delle informazioni comunicate da Gepafin, il 19 maggio scorso, sappiamo che sono arrivate circa 1.670 domande, per un importo complessivo superiore a 35 milioni di euro. Non possiamo permettere che chi è sopravvissuto al Coronavirus rimanga schiacciato dalla crisi economica. I piccoli e medi imprenditori sono l’asse portante della nostra economia e anche autonomi e professionisti non possono ottemperare alla crisi solo col sussidio di 600 euro. La metà delle attività umbre rischia di non farcela. Il problema di questa estate non sarà il distanziamento sociale ma il riuscire a fare almeno qualche giorno di vacanza. Il provvedimento è sul cosiddetto modello tedesco, prevede risorse a fondo perduto, necessari quanto mai visto il calo dei consumi e del Pil. Ricordo che la presidente Tesei disse che sarebbero necessario un miliardo di euro per fronteggiare la crisi e i numeri che stiamo incontrando lo confermano: il turismo è oggi più che dimezzato con 2 milioni di presenze perdute fra maggio e giugno, sono 90 i milioni di euro che mancano. Bisogna quindi necessariamente implementare il fondo prestiti ‘ReStart’, compatibilmente con il nostro bilancio”.

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