Perugina, Spagnoli, una delle pagine più tristi della storia della città

 
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Perugina San Sisto, nuove produzioni porteranno lavoro

Da Carla Spagnoli
Perugina, Spagnoli, una delle pagine più tristi della storia della città Questa settimana sarà ricordata forse come una delle pagine più tristi di storia della Perugina. Sono questi, infatti, i giorni in cui ci sarà il via libera agli esodi volontari dalla fabbrica (così li chiamano Nestlè e i sindacati…) che riguardano 146 lavoratori, che lasceranno lo stabilimento di San Sisto dietro incentivi  dell’azienda. Si è fatta tanta, troppa retorica a proposito della «fine della vertenza senza licenziamenti» e della “quadra” trovata sul Piano Sociale: qualcuno si è spinto a dire persino che la vertenza si è chiusa nel migliore dei modi e che i 364 lavoratori erano salvi!!!

Sono bastate poche righe di dichiarazioni di un operaio “tagliato” dall’azienda su La Nazione Umbria per smontare tutto il “castello di carta” fatto di toni trionfalistici e rassicuranti circa il futuro della Perugina e dei suoi lavoratori: «La ferita che ci lascerà questa storia non ha prezzo, soprattutto per come è stata condotta. I soldi della buonuscita serviranno per campare un paio d’anni, con la speranza di ritrovare un lavoro. Le chiamano uscite volontarie ma non lo sono. Sindacati e istituzioni ci hanno abbandonati». Poche parole, pesanti come macigni in tutta la loro cruda realtà e drammaticità…

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CARLA SPAGNOLI

Questo è il vero epilogo della vertenza Perugina! Chi ha parlato di vertenza chiusa positivamente si è chiesto che ne sarà  adesso di quei lavoratori che hanno accettato l’incentivo? Qualcuno ha il coraggio di dire che questi “esodati” da oggi sono disoccupati? Siamo così sicuri che questi lavoratori, specie chi ha superato i 40 o i 50 anni, troveranno oggi un nuovo impiego? E soprattutto ci si è chiesti perché sono arrivati ad accettare gli incentivi e andare via? Fa rabbia sentire che non c’è stato nessun licenziamento, fa rabbia leggere che i sindacati dichiarino che «abbiamo fatto i compiti a casa», neanche fossero scolaretti diligenti invece che principali difensori degli operai!!! I compiti che vi hanno assegnato i lavoratori quando li fate???

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Che razza di sindacalisti sono questi? Ancora continuano ad invocare volumi produttivi, strategie di rilancio e ad aspettare il “piano export”: ma questo piano non doveva esserci già due anni fa? Non doveva essere monitorato dalla famosa commissione bilaterale RSU-azienda? Questi “rappresentanti dei lavoratori” hanno ribadito che non ci sono stati licenziamenti ma solo “uscite volontarie”, come se gli operai fossero tutti felici e contenti di andare via da un’azienda alla quale hanno dato anni della loro vita! Basterebbe ascoltarli i lavoratori, leggere certe loro parole, per capire quanto queste uscite siano state “volontarie”…

In realtà non si è fatto altro che una “rivoluzione all’indietro”, con la Nestlè che manda a casa, seppur con gli incentivi, tantipadri e madri di famiglia…

La multinazionale ha potuto tranquillamente portare avanti il suo piano di ridimensionamento portando la Perugina da circa 880 a 613 dipendenti, con il “beneplacito” dei sindacati!!! La grande azienda dolciaria, fondata dalla mia bisnonna Luisa, ha lasciato il posto ad una fabbrica (molto ridimensionata!) di solo cioccolato… Su questo dobbiamo riflettere TUTTI, non solo chi ha l’azienda nel cuore: i perugini e tutti gli umbri non possono restare ancora indifferenti! La politica nazionale intervenga con i suoi Ministri e parlamentari umbri, ora che finalmente abbiamo un Governo con le due forze politiche, Lega e Movimento 5 Stelle, che più di tutte hanno dato voce ai lavoratori Perugina!

Quanto ai sindacati, ci chiediamo che credibilità possono avere oggi certi sindacalisti, dopo tutto quello che è successo; qualcuno si prenderà le responsabilità dei propri fallimenti e ne trarrà le conseguenze? Le sigle nazionali sono soddisfatte dell’operato dei propri rappresentanti nello stabilimento di San Sisto…? Quella della Perugina non è una vertenza chiusa, è la FINE DI UNA BELLA STORIA!!!

Carla Spagnoli

Presidente Movimento per Perugia

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