Nodo di Perugia ormai improrogabile, il Governo dica cosa ha intenzione di fare

Nodo Perugia ormai improrogabile, Governo cosa ha intenzione di fare?

Nodo di Perugia ormai improrogabile, il Governo dica cosa ha intenzione di fare

“Oltre ad andare a mappare le infrastrutture italiane, il Presidente Conte e il Ministro Toninelli ci dicano che intenzione hanno in merito al “Nodo di Perugia”, opera necessaria da tempo ed ora divenuta strategica anche a seguito degli importanti interventi della “Quadrilatero” fra Umbria e Marche e il conseguente aumento dei volumi di traffico dalla Perugia-Ancona e dalla Foligno-Civitanova Marche, che va ad insistere in maniera importante proprio in quel tratto di strada, alle porte di Perugia, già congestionato oltre misura”. È quanto chiede la Senatrice Fiammetta Modena (FI) in una interrogazione a risposta scritta inviata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“L’opera “Nodo stradale di Perugia” fu inclusa nella delibera CIPE del 2001 tra i sistemi stradali e autostradali e si articola in due tratti (Madonna del Piano-Corciano, – Madonna del Piano-Collestrada). Si tratta di un semianello di circonvallazione dell’area perugina e collega la E45, il raccordo Perugia-Bettolle, la Perugia-Ancona e la Perugia-Foligno-Flaminia. Lo scopo è quello di bypassare e decongestionare l’area urbana di Perugia.

L’iter di approvazione – sottolinea Modena – è stato lungo e complesso e risale all’intesa quadro fra il Governo Berlusconi e la Regione Umbria del 2002 poi, negli anni, ha subito varie modifiche e diverse individuazioni di modalità di realizzazione, ma comunque rimane l’impianto base approvato dal CIPE nel 2006 con due diverse delibere: la n. 150, relativa al tratto Madonna del Piano-Corciano, che realizzerebbe una variante rispetto al raccordo Perugia-Bettolle prevedendo ben 3 svincoli, una strada urbana per collegarlo con l’ospedale di Perugia «Santa Maria della Misericordia» un’area industriale e una strada extraurbana di allaccio alla strada statale «Pievaiola», e la n. 156 del 22 dicembre che approva il progetto di un secondo tratto in variante alla E45, che prevede la realizzazione di 2 svincoli, all’inizio e alla fine della variante, due viadotti una galleria naturale, e la realizzazione, di un collegamento tra la località Ferriera e la zona industriale di Ponte San Giovanni con nuovo ponte sul fiume Tevere.

Negli anni la sua realizzazione è stata legata anche all’ipotesi della trasformazione della E45 in autostrada, con l’ingresso dunque di capitali privati. Inoltre, l’infrastruttura è stata spesso inserita negli allegati specifici del DEF approvati in questi anni, ma come ha chiarito il Governo precedente di centro sinistra: “la realizzazione dei 2 tratti non è inserito nell’attuale programmazione ANAS, lo è invece l’intervento di miglioramento del Nodo in zona Collestrada, per una spesa di circa 73 milioni di euro. Tale intervento, perseguirebbe, sia pure in maniera parziale, le finalità dell’intervento complessivo del Nodo di Perugia”.

Il Consiglio Regionale dell’Umbria, in data 31 maggio 2017, ha approvato una mozione che impegnava la Giunta Regionale a intraprendere tutte le azioni necessarie presso il Governo Nazionale per l’immediata realizzazione della viabilità di raccordo tra il nuovo svincolo di Madonna del Piano e l’area di Sant’Andrea delle Fratte (dove si trova il Polo ospedaliero regionale) quale primo stralcio del progetto generale “Nodo dì Perugia”, per un importo stimato in circa 300 milioni di euro, rispetto al miliardo complessivo dell’intero tratto. Lo stesso capo compartimento Anas in diverse audizioni in Regione ha spiegato che viene ritenuta fondamentale la parte del Nodo relativa a Collestrada/Madonna del Piano anche in considerazione dello sviluppo del polo commerciale di Collestrada.

Un’opera di decongestionamento ormai improrogabile, più volte richiesta anche dal Sindaco di Perugia Romizi. Per questo motivo – conclude Modena – chiedo, e di conseguenza stimolo in merito il Governo, circa le intenzioni del Ministero sia in ordine all’importante realizzazione di un primo stralcio tra il nuovo svincolo di Madonna del Piano e l’area di Sant’Andrea delle Fratte – Polo ospedaliero regionale, sia in merito all’immediata realizzazione del Nodo di Collestrada”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*