Assemblea dell’Umbria respinge proposta su Nodo di Perugia
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto la mozione presentata da Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega) riguardo alla creazione del “Nodo di Perugia”. La votazione ha visto 7 voti favorevoli dalla minoranza e 13 contrari dalla maggioranza. L’iniziativa chiedeva alla Giunta di continuare il lavoro avviato nella legislatura precedente, sostenendo la necessità di unire gli sforzi di Regione, Provincia e Comune per garantire credibilità al Governo nella realizzazione dell’opera.
Nella sua esposizione, Melasecche ha sottolineato che il primo stralcio, che collega Collestrada a Madonna del Piano, è essenziale per affrontare i problemi di traffico e incidenti stradali, oltre a contribuire alla riduzione dell’inquinamento ambientale nella zona, che conta oltre ventimila abitanti. Il progetto è inserito tra le infrastrutture di rilevanza nazionale e ha ricevuto parere favorevole in merito alla compatibilità ambientale.
La proposta di finanziamento, che supera i 500 milioni di euro, è complicata dalla nuova maggioranza, che ha manifestato opposizione. Melasecche ha evidenziato che il sistema viario attuale è insufficiente, con il tratto che collega le gallerie di Perugia a Collestrada che vede quotidianamente circa 200mila veicoli, di cui 14mila pesanti, generando congestione e inquinamento, specialmente nelle aree di Ponte San Giovanni e Collestrada.
Diverse voci si sono alzate in aula. Fabrizio Ricci (Avs) ha criticato la progettazione del Nodo, sostenendo che non risolve i problemi di traffico e inquinamento, e ha proposto un ripensamento della viabilità. Nilo Arcudi (Tesei presidente – Umbria civica) ha difeso l’importanza del Nodo per lo sviluppo dell’Umbria, mentre Cristian Betti (Pd) ha chiesto un rinvio in commissione per un approfondimento.
Eleonora Pace (FdI) ha insistito sulla necessità di decisioni chiare, avvertendo che il tempo perso non è mai a costo zero. Francesco De Rebotti, assessore, ha riconosciuto le sfide finanziarie e ha proposto un lavoro di approfondimento in commissione per valutare i benefici e le problematiche legate al progetto.
Le dichiarazioni di voto hanno evidenziato le divisioni: Melasecche ha chiesto un voto deciso, mentre Tesei ha sottolineato la necessità di responsabilità. La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha infine invitato a un confronto in commissione, sottolineando che senza risorse concrete, le opere non possono essere realizzate.
L’assemblea ha quindi messo in luce le complessità e le divergenze politiche riguardo al Nodo di Perugia, lasciando aperto il dibattito su un tema cruciale per la regione.

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