Severoni capogruppo, Sterlini vice: prime reazioni politiche
📌 FLASH NEWS – A Terni nasce il gruppo consiliare Con Bandecchi per Terni. Sterlini, Colasanti, Mengaroni e Severoni lasciano Alternativa Popolare. Severoni sarà capogruppo, Sterlini vice. Arrivano le prime reazioni di PD e Fratelli d’Italia.
Cambia la geografia politica della maggioranza nel Consiglio comunale di Terni. Andrea Sterlini, Andrea Colasanti, Federica Mengaroni e Marina Severoni hanno comunicato il passaggio al gruppo consiliare “Con Bandecchi per Terni”, facendo riferimento all’articolo 45 del regolamento comunale.
La decisione determina l’uscita dei quattro consiglieri da Alternativa Popolare e porta alla costituzione di un gruppo che, al momento, conta proprio sui quattro firmatari. La comunicazione è arrivata nelle ultime ore ed è stata seguita, nel corso della mattinata, da una nota ufficiale nella quale vengono illustrate le motivazioni politiche della scelta.
Il nuovo assetto prevede Marina Severoni nel ruolo di capogruppo, mentre Andrea Sterlini sarà il vice. Una riorganizzazione interna alla maggioranza che arriva a poco più di diciotto mesi dalla conclusione del mandato amministrativo.
Il nuovo gruppo nella maggioranza di Stefano Bandecchi
La costituzione di “Con Bandecchi per Terni” si inserisce nel percorso politico seguito negli ultimi mesi dal sindaco Stefano Bandecchi, che aveva avviato la propria attività politica sotto la denominazione “Dimensione Bandecchi”.
La provenienza elettorale dei quattro consiglieri non è uniforme. Andrea Sterlini e Andrea Colasanti furono eletti nel 2023 proprio nella lista “Con Bandecchi per Terni”. Marina Severoni era stata invece eletta con Alternativa Popolare, mentre Federica Mengaroni proveniva dalla lista Terni per loro.
Il nuovo gruppo consiliare riunisce quindi esponenti che avevano partecipato alla stessa esperienza amministrativa attraverso liste differenti, ma che ora scelgono una nuova collocazione comune all’interno della maggioranza che sostiene Stefano Bandecchi.
Severoni: nuovo impulso all’amministrazione
Nella nota diffusa dai quattro consiglieri viene spiegato che la scelta nasce dalla volontà di imprimere un nuovo impulso all’attività amministrativa nella parte conclusiva della consiliatura.
I firmatari sottolineano la presenza di numerosi dossier considerati prioritari per Terni, sia sul piano locale sia su quello regionale. L’obiettivo dichiarato è garantire alla maggioranza un’azione maggiormente coordinata, incisiva e trasparente, accompagnata da una rappresentanza adeguata nelle sedi istituzionali e nella comunicazione esterna.
A spiegare ulteriormente la scelta è stata Marina Severoni, indicando come presupposto anche le parole attribuite al sindaco Stefano Bandecchi secondo cui Alternativa Popolare non esisterebbe più a Terni.
Severoni ha ribadito che la decisione assunta insieme ad Andrea Sterlini, Andrea Colasanti e Federica Mengaroni punta a sostenere il progetto originario e il programma amministrativo sulla base del quale i consiglieri sono stati eletti, confermando il supporto al sindaco.
Il Partito Democratico parla di crisi politica
Nel pomeriggio sono arrivate le prime reazioni delle opposizioni. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha fornito una lettura fortemente critica della costituzione del nuovo gruppo.
Per il PD il passaggio dei quattro consiglieri non rappresenterebbe un semplice riassetto interno, ma sarebbe un ulteriore segnale delle difficoltà politiche che hanno interessato la maggioranza durante la consiliatura.
Il gruppo democratico richiama, nella propria nota, l’azzeramento della Giunta, i successivi rimpasti, l’uscita di assessori, le dimissioni e i cambiamenti intervenuti nella composizione politica della maggioranza.
Secondo il Partito Democratico, la costituzione di “Con Bandecchi per Terni” pone inoltre una questione sulla rappresentanza politica della coalizione che governa Palazzo Spada e sul progetto attorno al quale la maggioranza continua a riconoscersi.
Il PD chiede chiarezza sull’assetto della maggioranza
L’opposizione democratica concentra la propria posizione soprattutto sulla necessità di chiarire quale sia oggi la configurazione politica della maggioranza.
Il PD domanda quale progetto tenga insieme le diverse componenti oltre al sostegno personale al sindaco Stefano Bandecchi e se l’attuale configurazione possa essere considerata politicamente coincidente con quella presentata agli elettori in occasione delle elezioni comunali del 2023.
Nella nota viene inoltre sostenuta la necessità di garantire alla città un governo stabile, trasparente e chiaramente riconoscibile. L’attenzione, secondo il gruppo democratico, dovrebbe essere concentrata sui problemi che interessano cittadini, famiglie, imprese e associazioni.
La lettura del Partito Democratico è quindi quella di un cambiamento che assume un significato politico più ampio rispetto alla sola costituzione di un nuovo gruppo all’interno del Consiglio comunale.
Fratelli d’Italia concentra l’attenzione sui problemi di Terni
Una posizione differente nei toni arriva dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Il partito prende atto della costituzione del nuovo gruppo, riconoscendone il carattere politico, ma sceglie di non concentrare la propria analisi sulle dinamiche interne alla maggioranza.
Fratelli d’Italia richiama quanto accaduto nel corso dei primi tre anni della consiliatura, ma sottolinea di non voler partecipare a quello che definisce un confronto concentrato esclusivamente sulle vicende interne ai partiti.
Secondo il gruppo consiliare, a circa diciotto mesi dalla conclusione della consiliatura la priorità dovrebbe essere rappresentata dalle questioni ancora aperte per la città, piuttosto che dai passaggi da un gruppo politico all’altro.
Dall’ospedale al Teatro Verdi, i temi indicati da FdI
Fratelli d’Italia richiama nella propria nota una serie di questioni considerate decisive per valutare l’azione politica e amministrativa a Terni.
Tra queste vengono indicati il nuovo ospedale, il Teatro Verdi, lo sviluppo economico e industriale, il centro cittadino, il turismo, l’università, le infrastrutture, l’ambiente, l’adattamento climatico, la sicurezza e il futuro delle grandi opere.
Il gruppo consiliare sostiene che sia su questi temi che debba essere misurata l’utilità dell’azione politica, manifestando invece scarso interesse per quella che viene definita la contabilità quotidiana degli ingressi, delle uscite e dei cambi di gruppo.
La posizione di Fratelli d’Italia si distingue quindi da quella espressa dal Partito Democratico: entrambe le forze di opposizione prendono atto del nuovo scenario, ma ne forniscono valutazioni differenti.
Il nuovo equilibrio politico a Palazzo Spada
La costituzione del gruppo “Con Bandecchi per Terni” apre dunque una nuova fase nella configurazione della maggioranza in Consiglio comunale. Andrea Sterlini, Andrea Colasanti, Federica Mengaroni e Marina Severoni continueranno a sostenere l’amministrazione guidata da Stefano Bandecchi, ma lo faranno attraverso una nuova collocazione consiliare.
La scelta comporta contemporaneamente l’uscita dei quattro consiglieri da Alternativa Popolare e la nascita di un gruppo autonomo con Marina Severoni capogruppo e Andrea Sterlini vice.
Le motivazioni indicate dai promotori puntano sul rilancio dell’azione amministrativa e sulla necessità di affrontare in maniera coordinata i dossier ancora aperti. Le opposizioni, invece, hanno già avviato il confronto politico sulle conseguenze del passaggio.
Il Partito Democratico interpreta la vicenda come un ulteriore segnale delle trasformazioni attraversate dalla maggioranza, mentre Fratelli d’Italia invita a concentrare il confronto soprattutto sulle questioni amministrative ancora da affrontare. Il nuovo gruppo entra così ufficialmente negli equilibri politici di Palazzo Spada nella fase finale della consiliatura.

Commenta per primo