Morte di Flavio e Gianluca a Terni, Lucidi: elaborare un piano di contrasto alle droghe?

 
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Morte di Flavio e Gianluca a Terni, Lucidi: Interrogazione a Spadafora

Morte di Flavio e Gianluca a Terni, Lucidi: elaborare un piano di contrasto alle droghe?

“La Lega Senato discuterà nel question time di oggi un’interrogazione a risposta immediata che prende le mosse dal caso drammatico della morte, a Terni, dei giovanissimi Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi. L’interrogazione verrà presentata dal capogruppo Massimiliano Romeo”. Lo comunica in una nota il Senatore umbro Stefano Lucidi.

“L’interrogazione – prosegue la nota – nello specifico sottolinea che, secondo quanto emerge dalle primissime indagini, è verosimile che i due minori, che essendo legati da forte amicizia avevano passato la serata insieme, siano deceduti a seguito dell’assunzione di sostanze droganti”

“Nelle ore immediatamente successive – sottolinea l’interrogazione – è stato fermato un cittadino ternano di 41 anni, il quale avrebbe dichiarato di aver ceduto metadone ai due ragazzi, mezza boccetta al prezzo di 15 euro, sebbene i ragazzi pare fossero convinti di aver acquistato codeina. Nell’ordinanza del gip si legge che tra gli adolescenti vige ormai l’allarmante consuetudine di assumere metadone diluito o codeina diluita con acqua o con altre bevande, al fine di ottenere un effetto rilassante”

“Al di là del caso odierno – chiarisce la nota del Senatore della Lega – l’assunzione di sostanze stupefacente da parte di giovani e giovanissimi è una drammatica realtà che caratterizza la nostra società. Come si evince dai dati riportati nella Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, curata dal dipartimento delle Politiche antidroga della presidenza del Consiglio, nel 2018 i decessi legati al consumo di stupefacenti sono stati 334, il 12,8% in più rispetto ai 296 dell’anno precedente, con una quota particolarmente rilevante (+92%) tra le donne over 40. Si stima che annualmente si spendono 4,4 miliardi di euro l’anno per le sostanze stupefacenti derubricate a mere “droghe leggere” e, non a caso, il 58% delle operazioni antidroga, il 96% dei quantitativi sequestrati, l’80% delle segnalazioni amministrative e il 48% delle denunce riguardano proprio i cannabinoidi”

“E quindi indispensabile – rincara la nota – che le autorità politiche siano pronte ad elaborare un piano per contrastare il fenomeno dell’assunzione di droghe da parte dei giovani, che vanno invece educati ad adottare stili di vita sani. Negli anni scorsi, con l’operazione “scuole sicure” è stato possibile sequestrare 14,7 chili di droga, disporre 31 arresti, 45 denunce all’autorità giudiziaria ed accertare 855 fra violazioni amministrative e illeciti accertati. Sono stati poi investiti 7 milioni di euro per la prevenzione dall’uso di droghe, 3 milioni per progetti nelle scuole, 2,2 milioni per il sostegno alle comunità terapeutiche”

“L’attuale maggioranza parlamentare – insiste Lucidi – però, sembra aver cambiato rotta per procedere in direzione diametralmente opposta, come dimostra ad esempio il dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere. Proprio di recente, un centinaio di parlamentari, molti dei quali facenti parte dei gruppi di maggioranza, ha rivolto un appello al Presidente del Consiglio per sottolineare che le politiche repressive si sono dimostrate finora del tutto inefficaci, tanto più che in Italia al momento i consumatori di Cannabis sono sei milioni, nonostante il proibizionismo. Secondo i firmatari del documento, legalizzare le droghe leggere porterebbe, stando agli studi dell’università La Sapienza di Roma, un beneficio per le casse dello Stato pari a 10 miliardi derivanti dai risparmi dell’applicazione della normativa di repressione e dal nuovo gettito fiscale che comporterebbe l’apertura del mercato alle aziende; si punta, quindi, a fare cassa sulla pelle dei nostri ragazzi più giovani”

“Si chiede di sapere – conclude la nota – quali iniziative il Governo voglia assumere per elaborare un piano di contrasto alle droghe, che investa sui giovani, sulla loro crescita fisica ed intellettiva, educandoli ad uno stile di vita che rifiuti l’uso di sostanze stupefacenti”.

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