Marco Squarta, FdI, troppi manager nelle strutture della Giunta e Corte dei Conti

Marco Squarta, FdI, troppi manager nelle strutture della Giunta e Corte dei Conti

Marco Squarta, FdI, troppi manager nelle strutture della Giunta e Corte dei Conti Il consigliere Marco Squarta (FdI – portavoce dell’opposizione di centrodestra) interviene in merito al Giudizio di parificazione della Corte dei Conti sul rendiconto della Regione Umbria per il 2017 rilevando che “la relazione del procuratore “mette ancora una volta in mostra il peso di una struttura pubblica organizzata in maniera lontana dai principi di efficienza e contenimento della spesa”.

“La Giunta regionale dell’Umbria conta 1.200 dipendenti pubblici, 62 figure apicali e 252 posizioni organizzative. Un management così imponente farebbe impallidire l’amministratore di qualunque azienda nel mondo”. Lo evidenzia il consigliere Marco Squarta (FdI – portavoce dell’opposizione di centrodestra) intervenendo in merito al Giudizio di parificazione della Corte dei Conti sul rendiconto della Regione Umbria per il 2017.

La relazione del procuratore della Corte dei Conti – osserva Squarta – mette ancora una volta in mostra il peso di una struttura pubblica organizzata in maniera lontana dai principi di efficienza e contenimento della spesa. La Corte bacchetta l’Esecutivo e appaiono troppe le riserve sollevate soprattutto in relazione ai gravi disallineamenti contabili tra l’ente e le società partecipate”.

Il portavoce dell’opposizione di centrodestra a Palazzo Cesaroni sottolinea anche i “continui richiami alla produzione della documentazione, ritardi ingiustificati che contrastano con la tanto sbandierata trasparenza e limpidezza proclamati dalla Giunta.

Da rilevare anche le perplessità sollevate riguardo all’assegnazione degli obiettivi ai direttori generali delle Aziende sanitarie, deliberata ad anno praticamente concluso. Il ritardo – conclude Marco Squarta – vanifica completamente la funzione di controllo della Giunta regionale. Per quanto alla fine il rendiconto sia stato parificato, scongiurando scenari dai risvolti drammatici, è emersa tutta la fragilità di un modus facendi ormai giunto al capolinea”.

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