Liste d’attesa nelle Rsa umbre, FI chiede interventi

Liste d’attesa nelle Rsa umbre, FI chiede interventi

Pernazza e Romizi: urgente piano per gli anziani

I consiglieri regionali di Forza Italia Laura Pernazza, capogruppo, e Andrea Romizi hanno depositato un’interrogazione urgente alla Giunta di Palazzo Donini in merito alle liste d’attesa nelle Residenze protette per anziani non autosufficienti. La questione, già segnalata da diverse famiglie umbre e operatori del settore, viene definita dai due esponenti di opposizione come sempre più pressante a causa del crescente numero di richieste inevase.

Secondo i dati ufficiali forniti dalla Direzione regionale Salute e Welfare aggiornati al 17 luglio 2025, risultano 648 persone in attesa di posto nelle strutture accreditate. Di queste, 436 si trovano nel territorio della USL Umbria 2 e 181 in quello della USL Umbria 1.

Una cifra che, sottolineano i consiglieri, potrebbe addirittura non rappresentare il quadro reale, poiché numerose famiglie rinunciano a presentare domanda, consapevoli della difficoltà di accedere a un posto a causa della cronica carenza di disponibilità.

L’interrogazione chiede alla Giunta se intenda predisporre un piano straordinario di ampliamento dei posti accreditati nelle Residenze protette, così da ridurre sensibilmente le attese. Viene inoltre domandato quali risorse siano state stanziate sul Fondo regionale per l’invecchiamento attivo, strumento dedicato a sostenere iniziative e interventi mirati al miglioramento della qualità della vita delle persone anziane.

Altro punto sollevato riguarda le tempistiche previste per dare seguito alle domande di convenzionamento già presentate da strutture accreditate che attendono riscontro. I consiglieri evidenziano come la presenza di spazi disponibili, ma non ancora utilizzabili a causa di ritardi burocratici, finisca per aggravare la situazione e lasciare senza assistenza chi ne avrebbe urgente bisogno.

Tra le proposte avanzate vi è anche quella di istituire un sistema centralizzato di segnalazione dei posti vacanti, così da garantire una gestione più trasparente ed efficiente delle disponibilità. Una piattaforma unica permetterebbe di ridurre i tempi di attesa e di evitare che letti liberi rimangano inutilizzati mentre altre famiglie continuano a cercare soluzioni per i propri cari.

L’atto ispettivo depositato in Assemblea legislativa si pone quindi l’obiettivo non solo di richiamare l’attenzione sulle criticità già evidenti, ma soprattutto di sollecitare un confronto ampio e costruttivo sul futuro delle politiche regionali rivolte alla terza età. Con l’aumento progressivo della popolazione anziana, infatti, il fabbisogno di strutture e servizi adeguati cresce di anno in anno, imponendo un ripensamento della programmazione socio-sanitaria.

Il tema, rimarcano Pernazza e Romizi, non può essere affrontato con misure parziali o emergenziali, ma necessita di un piano organico che tenga conto delle esigenze delle famiglie, delle risorse disponibili e della capacità di risposta del sistema sanitario e assistenziale umbro. La richiesta di un ampliamento dei posti convenzionati va in questa direzione, mirando a colmare un divario tra domanda e offerta che negli ultimi anni si è fatto sempre più evidente.

Accanto alle residenze protette, i consiglieri pongono l’accento anche sulla necessità di valorizzare altre forme di assistenza, come i servizi domiciliari, che possono alleggerire la pressione sulle strutture residenziali e rispondere meglio ai desideri di molte famiglie di mantenere i propri anziani in un contesto familiare. Tuttavia, queste soluzioni, per essere realmente efficaci, devono essere sostenute da risorse adeguate e da un coordinamento efficiente tra enti locali, sanità pubblica e operatori del settore.

L’invecchiamento della popolazione, fenomeno comune a tutta Italia ma particolarmente rilevante in Umbria, impone dunque una riflessione di lungo periodo che sappia coniugare sostenibilità economica e diritto all’assistenza. In questa prospettiva, l’interrogazione di Forza Italia intende stimolare la Giunta a indicare con chiarezza quali azioni intenda mettere in campo e in quali tempi.

Le 648 persone in lista d’attesa rappresentano non solo un numero, ma altrettante storie di famiglie che attendono una risposta. La gestione delle liste diventa così un banco di prova importante per le politiche regionali sul welfare e un indicatore concreto della capacità di garantire diritti essenziali.

La sollecitazione di Pernazza e Romizi si inserisce in un contesto in cui cresce la preoccupazione dei cittadini per l’adeguatezza dei servizi rivolti agli anziani non autosufficienti. L’auspicio espresso dai due consiglieri è che si apra al più presto un confronto istituzionale in grado di portare a soluzioni praticabili e immediate, evitando che il problema delle liste d’attesa continui a pesare sulle famiglie umbre.

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