La babele burocratica del Comune di Perugia sul Superbonus 110%

Assemblea comunale del Pd Perugia, compiere ogni sforzo per realizzare un nuovo progetto
La babele burocratica del Comune di Perugia sul Superbonus 110%. “Dopo anni di grave crisi strutturale, il settore edilizio può cogliere la grande opportunità di interventi incentivati attraverso vari provvedimenti di sostegno, in particolare i bonus edilizi e tra questi il bonus 110%. Provvedimenti  che coinvolgono una pluralità di soggetti, dai semplici cittadini proprietari e non di immobili ai professionisti, alle imprese edili, ai produttori e fornitori dei materiali edili, di impianti e tecnologie. Ma il Comune di Perugia tarda nella lavorazione delle pratiche e i cantieri si fermano. È inaccettabile”.
Così, in una nota, il segretario del Pd di Perugia Sauro Cristofani, che aggiunge: “Criticità ci sono state un po’ a tutti i livelli. A livello nazionale, ad esempio; per le incertezze sui tempi e per i continui interventi normativi correttivi resisi necessari anche per le truffe emerse a seguito dei controlli di Agenzia delle Entrate e Magistratura. Occorre dunque stabilità e certezza normativa, chiarezza su tempi, modi e procedure per la cessione dei crediti”.
“A livello regionale e comunale – poi – i problemi più importanti. Innanzitutto per norme non chiare e dunque non univocamente interpretate da parte degli operatori e delle strutture tecniche dei comuni. Ma quello che è più grave, come ha denunciato più volte la Rete dei professionisti, è che all’interno dello stesso comune tra uffici diversi le stesse norme vengono applicate diversamente ingenerando blocco delle pratiche, tempi che si allungano e incertezza procedurale.
In particolare, è grave la situazione nel Comune di Perugia, dove l’amministrazione, per non aver programmato con tempismo il rafforzamento delle strutture tecniche e amministrative, sta generando ritardi  inaccettabili nei procedimenti relativi a molteplici interventi del bonus 110%. E’ inconcepibile che nel 2022 Perugia disponga di un archivio edilizio cartaceo con metodi antiquati di ricerca, rendendo una impresa epica l’accesso agli atti indispensabile per il lavoro dei professionisti. E’ altrettanto grave il ritardo che si registra nelle autorizzazioni paesaggistiche per le quali ad oggi risultano necessari diversi mesi, incompatibili con i tempi previsti dal bonus 110%.
Nonostante l’impegno e la professionalità dei tecnici e amministrativi preposti, siamo in presenza di una inefficienza e una  babele burocratica che invece di aiutare e sostenere lo sforzo produttivo delle imprese, il lavoro complesso dei professionisti, l’attesa dei cittadini ad una casa migliore, frena e in alcuni casi rischia di impedire interventi che non solo valorizzano e rendono più sicuro e sostenibile il patrimonio edilizio esistente, ma rappresentano una più generale riqualificazione della stessa città.
Il Partito Democratico di Perugia invita – dunque – l’amministrazione comunale di Perugia ad adottare tutti gli interventi necessari per rimuovere gli ostacoli burocratici e snellire i procedimenti amministrativi relativi alla attuazione del Bonus 110% e degli altri sostegni pubblici all’edilizia favorendo il lavoro delle imprese e dei professionisti e corrispondendo alla legittima attesa dei propri concittadini”.

1 Commento

  1. Capisco che il PD, essendo al governo a Roma e all’opposizione a Perugia, sia benevolo nei confronti del Governo centrale e critichi invece il Comune. Che i burocrati siano spesso colpevoli della lentezza delle procedure, in genere farraginose, è cosa nota; la burocrazia italiana è da anni e anni una delle più gravi patologie dello Stato Centrale e di alcune Amministrazioni locali. Però andrebbe ricordato che quando subentrano nuovi Amministratori i Dirigenti, e tutto il personale amministrativo, rimangono al loro posto, non esiste lo “Spoils System”, e quindi le colpe delle lentezze e/o dell’inefficienza non possono ricadere tutte e solo sugli Amministratori che sono venuti dopo.

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