Impressioni di settembre, ma la poltrona è la poltrona? Sì o no???

 
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Impressioni di settembre, ma la poltrona è la poltrona? Sì o no???

Impressioni di settembre, ma la poltrona è la poltrona? Sì o no???

di Giorgio Bastianini
Per i politici di nuova generazione tutto è sempre la prima volta. “vedremo”, “faremo” ,“ci stiamo lavorando” è una riforma “epocale”. Bene e bravi, ma siete proprio sicuri, sicuri?! Per quanto riguarda il referendum popolare del 20-21 settembre 2020. Sulla riduzione dei parlamentari, l’articolo 56 della nostra Costituzione è stato già modificato con legge del 09 febbraio 1963  – “modificazione articoli 56,57,60 della Costituzione”- pubblicata  G.U. n.40 del 12 feb.1963. Viene detto da alcuni che da 40 anni pensavano al taglio e perché non è stato fatto?! I politici sono maestri dell’ambiguità’, si può amaramente commentare. Volta faccia, tradimenti, capovolgimenti che tutti ora negano, ed ora, presi dalle lotte intestine, denunciano. Come diceva il furbo contadino: “Semina di qua, semina di là, qualcosa vedrai che nascerà”. Insomma non sarà molto eroico, non sarà molto etico, non sarà molto affidabile, ma chi se ne frega, l’importante è vincere, per i soldi e le poltrone.

A questo punto, al cittadino che resta??? La soddisfazione del “mugugno” tra amici al bar ecc… Soddisfazione di insultare il governo e di imprecare contro qualche politico. Oggi non si esiste se non si appare sui Social, abbiamo delegato la nostra socializzazione ai Social. Nei confronti di noi cittadini c’è la presa in giro, la truffa, esempio, quando si è espresso un voto per la realizzazione di un certo programma che viene disatteso. Cari amici un po’ di colpa è anche nostra. Ci interessiamo tanto poco della politica e lasciamo correre solo “i soliti noti” che poi ci convocano a giochi fatti e arriviamo tutti un po’ impreparati. La politica non è tifoseria sportiva, quantità di visualizzazioni social o numero di “vaffa” distribuiti dai vari capi politici.

Da ricordare che in passato si è visto come gli strumenti del Referendum e quello delle “Leggi ad iniziativa popolare” siano stati spuntati e resi nella pratica impraticabili a causa delle difficoltà interposte ad hoc con recenti leggi.

Adesso si ritorna a parlare di legge elettorale, verrà cambiata solo in quanto a ritorni in termini di potere e poltrone con l’accordo di tutti. Si potrebbe fare anche a meno di tutte queste novità o riforme “epocali” , che a volte fanno più male che bene.

Se nella prossima legislatura ci saranno 345 parlamentari in meno, l’ unica speranza “epocale” è che la qualità politica dei fenomeni nuovi ,venga liberata dai troppi furbi e furbetti e l’epidemia dell’ignoranza e dell’incompetenza venga estirpata.

Si dice che se uno manda via qualcuno dalla porta, poi rientra dalla finestra.

sì o no????

Buona fortuna per tutto, da Giorgio Bastianini .

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