Gianpiero Bocci scende di nuovo in campo, la Marini lo appoggia, Guasticchi pure

Gianpiero Bocci scende di nuovo in campo, la Marini lo appoggia, Guasticchi pure

Gianpiero Bocci scende di nuovo in campo, la Marini lo appoggia, Guasticchi pure Dopo una guerra durata dieci anni, Gianpiero Bocci e Catiuscia Marini hanno fatto pace e mano nella mano insieme vanno verso una candidatura unitaria alla segreteria regionale del Pd. Catiuscia Marini, la governatrice umbra, ora appoggia l’ex sottosegretario Gianpiero Bocci alla corsa a leader regionale de PD. ”E’ il momento della responsabilità”, ha detto lanciando la sua candidatura in una sala gremita. L’introduzione è stata affidata al capogruppo dem, nonché reggente del Pd Gianfranco Chiacchieroni, che ha richiamato tutti all’attenzione verso il grande momento, dove sarà necessaria una “assunzione di responsabilità collettiva”. E per questo come guida, ha detto, serve uno come “Gianpiero Bocci”.

Ieri alla convention si sono riuniti le correnti contrapposte degli ex Dl e ex Ds. Mancava Paparelli nella squadra della Marini e i parlamentari, attuali e ex. Marco Guasticchi si ritira dalla candidatura, appoggiando anche lui Bocci. Verini – altro candidato da mesi – fa sapere che sta riflettendo: rileva come sia necessario prima di formalizzare le candidatura un confronto programmatico. Nella stessa stra si incontrano anche Andrea Pensi e Simona Meloni, sostenuti da Giacomo Leonelli che al mattino in sede Pd hanno ufficializzato la propria candidatura

La presidente Marini quindi sosterrà la candidatura dell’ex sottosegretario. “Si tratta – ha detto –  di un messaggio anche per la società umbra. In questo momento è necessaria una responsabilità collettiva, perché  dobbiamo guidare un percorso che riguarda tanti comuni. Siamo chiamati ad una responsabilità in una fase difficile. Ci avvieremo in un congresso nazionale di un Partito che è di governo in Umbria e di opposizione a livello nazionale”.

Se il Pd è unito non teme avversità. Se non siamo uniti perdiamo anche in realtà dove dovremmo vincere”. Ha detto Bocci nel suo intervento. “Questa serata serve per dire che c’è posto per tutti nel Pd. Una festa per democratici e democratiche e per i cittadini delusi e amareggiati. Per recuperare serve chi può costruire il progetto democratico e c’è bisogno di tutti. Questo congresso andrà in questa direzione. Troveremo le condizioni per una coesione che parte dalla consapevolezza che non è consentito a nessuno non lavorare per l’unita. Recuperare competenze ed energie per il Pd è il nostro obiettivo”.

“Io governerò il Pd mai con l’io ma con il noi.  Dobbiamo far emergere i più bravi. Congresso regionale sganciato dal nazionale. Dobbiamo costruire la casa politica dei dem umbri. Dal prossimo voto dipenderanno la elezione regionale. Ci stiamo giocando il futuro. Di fronte a questa crisi serve una scelta netta. Il Pd che immagino è a gestione collegiale con tutti dentro, con responsabilità. Tutti devono sentirsi cittadini”. Quindi la chiusa poetica: “Lasciamoci dietro la rassegnazione. Guardiamo al futuro come un’alba e lasciamoci alle spalle il tramonto”. (Fonte Umbria Domani)

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