Fondi regionali per il sostegno ai centri estivi e grest

 
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Fondi regionali per il sostegno ai centri estivi e grest

Fondi regionali per il sostegno ai centri estivi e grest

Da oltre tre mesi (DPCM del 9 marzo 2020) la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e di tutte le attività didattiche in presenza nelle scuole, ha causato una prolungata permanenza in casa di bambini e ragazzi, con conseguenze molto importanti per la crescita e lo sviluppo soprattutto di bambini in fasce d’età delicate, durante le quali la mancanza di relazionalità sociale inibisce progressi fondamentali (stare in gruppo, cooperare, interagire, acquisire autonomia) e condiziona percorsi di apprendimento che non possono essere bloccati o rimandati senza danneggiarne permanentemente la personalità futura, oltre ad una sedentarietà che si ripercuoterà nel loro sviluppo motorio. Ad aggravare anche l’organizzazione del contesto familiare inoltre, è intervenuta con il DPCM del 26 aprile 2020 anche la ripresa del lavoro fuori casa, oltre a chi già non l’aveva interrotto.

Al centro del dibattito, quindi, si è quasi imposta la questione della programmazione del periodo estivo, con le possibilità offerte da centri estivi e grest anche degli oratori, che già da tempo lavoravano a possibili soluzioni (attività contingentata, spazi all’aperto, accorgimenti igienici del caso) con lo scopo di salvaguardare però la necessità di uno spazio sociale, ricreativo ed educante per la nostra gioventù.

Più volte sono intervenuto sull’argomento, sentendomi direttamente coinvolto sia per la mia personale esperienza sul campo che per la delega alle politiche giovanili assegnatami del Sindaco.

Sono profondamente convinto che ai ragazzi in questo momento vada rivolto ogni sforzo finalizzato ad attuare interventi efficaci per venire incontro a due tipi di esigenze: da un lato la necessità di tanti genitori che riprendono il lavoro fuori casa, dall’altro l’importanza di attenuare l’impatto psicologico e sociale di questo lungo periodo di lock down.

Apprezzo che il Governo si sia mosso in questa direzione, fino all’emanazione del DPCM n.126 del 17 maggio 2020 che contiene le “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza covid-19”. Inoltre, con il DL n.34 del 19 Maggio 2020 ha destinato una quota di risorse ai Comuni, per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, volte a introdurre interventi per il potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020. In precedenza, anche la Giunta Regionale aveva deliberato in data 8 maggio 2020 un atto che dà vita ad un fondo che preveda il sostegno per centri estivi (socioeducativi, educazione motoria e sportiva) per età prescolari e ragazzi in obbligo di istruzione, con un importo di 3 milioni di euro.

L’atto che abbiamo presentato e che oggi è stato approvato in commissione, impegna il Sindaco e la Giunta a fare in modo che il Comune di Perugia provveda a sollecitare la Regione Umbria nella ripartizione dei fondi destinati ai centri estivi e che si attivi a definire modelli organizzativi in collaborazione con i soggetti gestori, tenendo conto delle difficoltà di molte famiglie per il permanere dell’emergenza causata dall’epidemia COVID-19.

Per questo è fondamentale la tempestività nell’erogazione di questi fondi, per alleviare la sofferenza economica di tanti gestori privati di queste attività, che vengono da tre mesi di chiusura forzata e quindi di mancato guadagno, mentre alla riapertura hanno dovuto fare i conti con le stringenti norme imposte dall’emergenza in termini di limiti strutturali e rapporto numerico coi bambini, con conseguente limitazione del servizio ed aumento dei costi. Insomma, i servizi per l’infanzia e l’adolescenza hanno fatto la loro parte, con grande sforzo. Ora le istituzioni sono chiamate al massimo impegno per poter dar loro rapido e concreto sostegno.

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