Filippetti risponde a Tardani: confronto aperto sulla scuola

Filippetti risponde a Tardani: confronto aperto sulla scuola

Il sindaco di Parrano replica alle critiche della collega di Orvieto

Prosegue il dibattito politico nel comprensorio orvietano dopo l’intervento della sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, sul tema del dimensionamento scolastico e dei rapporti istituzionali con la Regione Umbria. A prendere posizione è il sindaco di Parrano, Valentino Filippetti, che interviene con una nota dai toni critici ma improntata al confronto, replicando alle affermazioni della collega.

Filippetti ricorda che l’8 gennaio, durante la conferenza dei sindaci della Zona Sociale 12, presieduta dalla stessa Tardani, la discussione si era aperta con un intervento rivolto direttamente a lui, nel quale veniva richiamata l’opportunità per gli amministratori di evitare polemiche politiche e privilegiare il dialogo nelle sedi istituzionali. Una posizione che, secondo il sindaco di Parrano, sarebbe stata contraddetta pochi giorni dopo dall’uscita pubblica della prima cittadina di Orvieto, che ha rivolto critiche alla Giunta regionale.

Nel suo intervento, Filippetti accoglie il ritorno al confronto politico, ma osserva come le accuse rivolte alla Regione risultino, a suo giudizio, generiche e prive di riferimenti puntuali. In particolare, il sindaco di Parrano si sofferma sul tema della scuola, contestando la lettura secondo cui l’esecutivo regionale avrebbe “gettato nel caos” il sistema scolastico umbro.

Filippetti richiama invece il ruolo del Governo nazionale nel commissariamento di diverse regioni e sottolinea come il dimensionamento scolastico rappresenti una questione complessa che coinvolge più livelli istituzionali. Il sindaco evidenzia inoltre che la stessa Tardani ricopre il ruolo di referente ANCI per le Aree Interne, ambito nel quale l’istruzione costituisce uno dei pilastri fondamentali insieme ai servizi sociali e ai trasporti.

Da qui la domanda posta dal primo cittadino di Parrano: quali effetti avranno, per i piccoli comuni, la perdita di presidi scolastici o la creazione di direzioni didattiche molto estese, con territori che spaziano da Castel Giorgio a San Venanzo? Una riflessione che, secondo Filippetti, merita un approfondimento condiviso.

Il sindaco conclude auspicando un confronto più strutturato e basato sui contenuti, ricordando che la discussione politica richiede conoscenza dei temi e attenzione ai bisogni dei territori. Un invito, dunque, a proseguire il dialogo istituzionale partendo dai “fondamentali” e dalle esigenze delle comunità locali.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*