Elezioni regionali, si lavora sulle coalizioni, Fora incassa il sì di Filippo Stirati

 
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Democrazia Solidale-DEMOS Umbria sostiene candidatura di Andrea Fora
Andrea Fora

Elezioni regionali, si lavora sulle coalizioni, Fora incassa il sì di Filippo Stirati

Entro la fine della prossima settimana si potrà sapere qualche cosa in più sulle coalizioni in corsa alle regionali del 27 ottobre. Il centrosinistra rischia di trovarsi diviso in due: da una parte il Pd e alcuni civici di qua, altri civici, la sinistra-sinistra, i socialisti e i Verdi di là. E’ scritto oggi sul Messaggero dell’Umbria.

Andrea Fora ha avuto il sì del gruppo eugubino di Filippo Stirati: “Accogliamo con interesse e attenzione i messaggi che, in questi giorni, Andrea Fora sta inviando ad ampi settori del civismo umbro. In particolare, ci fa piacere che l’esperienza politica e amministrativa di Gubbio – insieme ad altre – sia considerata una sorta di “laboratorio” da estendere al governo regionale. Vogliamo contribuire a costruire il programma di una coalizione unita, salda e plurale, se Andrea Fora saprà e vorrà incarnare tutto questo, ci troverà al suo fianco per un nuovo governo regionale”.

Ma ieri è arrivato anche un segnale da L’altra Umbria, il cartello di undici liste di sinistra che ha stretto un patto di ferro con Umbria dei Territori. Il gruppo di sinistra ha fatto due richieste: via la candidatura di Fora e ridiscutiamo tutti insieme, poi fuori dalla lista dem tutti i consiglieri regionali uscenti. Poi ci sono i socialisti e il movimento Europa Verde. Entrambi contano di presentare liste con il proprio simbolo.

Intanto Ulderico Sbarra, segretario generale regionale della Cisl Umbria  dice: “Non sono candidato a nulla e non sfido nessuno. In questo ultimo periodo – dice – sono stato tirato in ballo spesso impropriamente sulle vicende elettorali umbre ed è arrivato il momento di chiarire la mia posizione: non sono candidato a nessuna carica politica di alcun tipo e il mio unico impegno è quello di segretario generale della Cisl Umbria”.

«La candidata del centrodestra, Donatella Tesei, non è Salvini, è più moderata, più rassicurante, più dialogante – scrive in una nota l’ex senatore Maurizio Ronconi oggi leader di Movimento per l’Umbria –, non ha mai ha assunto posizioni sovraniste e tuttavia se non lavorerà per aprire il centrodestra anche ad istanze diverse della società regionale, se non troverà modi e strumenti per interloquire con la parte moderata dell’Umbria, se non dimostrerà di voler davvero dare voce a quelli soffocati da una sinistra da sempre al potere, se non garantirà un rinnovamento di uomini e di progetti, rischia di entrare in conclave da Papa e di uscirne da cardinale.

Incomprensibili – conclude – le recenti smargiassate di alcuni esponenti del centrodestra che evidentemente non si sono accorti dei sommovimenti in atto in politica e nel consenso verso i partiti e neppure della originalità della questione umbra».

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