Edilizia scolastica zona sud Perugia maggioranza non vota

Edilizia scolastica zona sud Perugia maggioranza non vota

Edilizia scolastica zona sud Perugia maggioranza non vota Nella seduta di ieri della commissione cultura del Comune di Perugia è stato discusso ed approvato un ordine del giorno a firma dei Consiglieri Comunali del Partito Democratico Alvaro Mirabassi ed Erika Borghesi sul tema dell’edilizia scolastica riguardante il 9° circolo didattico (zona sud di Perugia).

L’Istituto comprensivo Perugia 9 è una realtà di recente istituzione che comprende 6 plessi di scuola dell’infanzia, 4 di scuola primaria e 2 sedi di scuola secondaria di primo grado. Si tratta di un territorio molto vasto, che si sviluppa lungo la Strada Marscianese alta  (Montebello, Colonnetta, San Martino Delfico, Boneggio, San Fortunato della Collina, San Martino in Colle, Sant’Enea) e lungo la Strada Marscianese bassa (Madonna del Piano, Sant’Andrea d’Agliano, San Martino in Campo, Santa Maria Rossa)”.

“Questa parte di città” – dichiara Mirabassi – “è caratterizzata da uno sviluppo armonioso e, per la bellezza del proprio paesaggio e la qualità della vita offerta, ha attratto numerose nuove coppie: negli ultimi anni si è avuto un sensibile incremento nel numero della popolazione, specie a seguito del trasferimento del polo ospedaliero cittadino da Monteluce a Sant’Andrea della Fratte”.

“Alcune delle scuole presenti, in particolare la secondaria di primo grado di San Martino in Colle di recente ristrutturazione – peraltro l’unica scuola media esistente tra Perugia e Marsciano – e le scuole primarie di San Martino in Campo e Santa Maria Rossa, presentano particolari problemi per la loro obsolescenza e per quanto riguarda il contenimento degli alunni”.

Con il nostro ordine del giorno abbiamo chiesto a Sindaco e Giunta di porre la massima attenzione in sinergia con la direzione scolastica e con la popolazione, per trovare soluzioni ai problemi della secondaria di S Martino in Colle e delle primarie di S Martino in Campo e Santa Maria Rossa”.

“Riteniamo sia indispensabile che chi detiene il potere decisionale in tema di edilizia scolastica, ossia il Sindaco Romizi e l’Assessore Waguè, coinvolga la popolazione per raggiungere soluzioni condivise, dal momento che la scuola è un argomento che interessa il destino di più comunità”.

“Inoltre, nelle aree limitrofe agli edifici scolastici vivono ed operano svariate attività economiche (ad esempio centri commerciali, cartolibrerie, pizzerie, bar), la cui esistenza si basa anche sulla presenza delle scuole stesse”.

“Tutto ciò assume maggiore importanza in scuole come le nostre definite “di periferia”, proprio perchè queste rappresentano insieme alle parrocchie dei poli essenziali di aggregazione e preziosi punti di riferimento per i residenti dei nostri paesi. Per questo, nel corso degli anni, in  queste scuole, è stata portata avanti una importante e qualificata attività didattica che ha garantito ai bambini una formazione adeguata e un elevato benessere per l’ambiente particolarmente sicuro, protetto e legato al territorio; una azione, quindi, tesa a mettere in risalto anche il legame tra l’istituzione scolastica e le associazioni del posto: per i nostri paesi le scuole rappresentano l’anima, la vitalità e la forza aggregativa che insieme alle chiese hanno costruito nel tempo i propri tratti identitari e culturali oltre che ad essere un importante sostegno anche alle attività economiche del posto”.

Siamo soddisfatti che questa nostra proposta sia stata accolta” – concludono i due esponenti del PD – “anche se è stata approvata con i soli voti del Partito Democratico e dei consiglieri 5 Stelle. Siamo rammaricati perché la maggioranza di centro-destra, non votando il nostro ordine del giorno, ha dimostrato di non riconoscere la giusta importanza alle problematiche ed esigenze delle famiglie del nostro territorio. Auspichiamo, quindi, che Sindaco e Giunta riescano a trovare nel più breve tempo possibile soluzioni alle criticità esposte, andando incontro alle esigenze della cittadinanza, formulando una proposta da sottoporre alla valutazione di tutta la cittadinanza”.

 

I Consiglieri

Alvaro Mirabassi

Erika Borghesi

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