Arpa, seconda commissione, illustrata proposta di legge su riordino

 
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Arpa, seconda commissione, illustrata proposta di legge su riordino

Nella seduta odierna della Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini è stata illustrata la proposta di legge di iniziativa del gruppo consiliare della Lega che mira ad un riordino della legge regionale “9/’98” (norme sulla istituzione e disciplina dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – Arpa). È stato il primo firmatario ed estensore del testo legislativo, Daniele Carissimi ad illustrare i tratti caratterizzanti delle modifiche proposte.

La riforma intende soprattutto recepire le novità introdotte dalla legge “132/2016”, che a livello di normazione centrale, ha istituito il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e ha disciplinato in maniera puntuale l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale indicando gli interventi di riforma delle Leggi regionali che tuttavia in Umbria non erano stati raccolti dall’iniziativa della precedente legislatura. L’atto in questione ed il suo iter legislativo è di competenza della Prima Commissione, mentre in Seconda e Terza Commissione è previsto il suo passaggio in sede consultiva. Tutti i commissari presenti hanno votato unanimemente di rimettersi dunque all’esame e al voto della Prima Commissione.

SCHEDA PROPOSTA DI LEGGE
Con questa proposta di legge viene ribadita e rafforzata la ripartizione in due Dipartimenti territoriali , attribuendoli di autonomia gestionale e funzionale, e la loro suddivisione esattamente sovrapponibile all’estensione territoriale delle Unità Sanitarie Locali in modo da evitare distorsioni e garantire efficacia del lavoro dei due enti frequentemente coinvolti in occasioni professionali comuni.

Nella struttura organizzativa vengono riconosciuti a servizio dei Dipartimenti territoriali i due Direttori Dipartimentali nonché, il Direttore Amministrativo, il Direttore Tecnico e (gli eventuali) Direttori di Settore. Come simbolo di attenzione e impegno verso l’area del Ternano, maggiormente colpita dalle criticità ambientali, viene prevista la collocazione della sede legale e Direzionale dell’Agenzia su Terni.

Tale scelta è soprattutto formale in quanto non comportano modifiche in ordine alle strutture territoriali esistenti né al personale. Nell’atto viene sottolineata la presenza, nell’area, di un’industria pesante, di un Sito di Interesse Nazionale da bonificare (dal 2001), di una particolare criticità sanitaria e in generale di un inquinamento ambientale diffuso, infatti determinano l’opportunità di rendere tangibile il principio di prossimità delle Istituzioni ai territori maggiormente colpiti dalle criticità ambientali, di modo che acquisiscano la giusta sensibilità verso le aree colpite e diano un segnale forte sulla presenza delle Istituzioni e che il territorio più colpito da problematiche non è abbandonato a se stesso.

La normativa istitutiva dell’Arpa-Agenzia regionale per la protezione ambientale (legge regionale ‘9/’98’) è divenuta, con il tempo, inattuale e quindi incapace di rappresentare la mutata struttura organizzativa dell’Agenzia che necessita di miglioramenti. L’articolazione organizzativa, ricompresa in un successivo regolamento (adottato con atto della Giunta “83/2016”) che ne ha ridisegnato i tratti essenziali, verranno trasfusi nella riforma di questa proposta legislativa alla luce della sua verificata validità operativa.

La riforma intende recepire le novità introdotte dalla legge “132/2016”, che a livello di normazione centrale, ha istituito il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e ha disciplinato in maniera puntuale l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale indicando gli interventi di riforma delle Leggi regionali che tuttavia in Umbria non erano stati raccolti dall’iniziativa della precedente legislatura.

L’adeguamento del funzionamento e degli standard dell’Agenzia ai principi introdotti dalla normativa nazionale e il rispetto dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Tecniche ambientali (LEPTA), hanno determinato inoltre l’esigenza di incrementare le funzioni dell’A.R.P.A. e di creare una Scuola di Alta formazione ambientale trasversale (S.A.F.A.) dedicata alla formazione e alla realizzazione di una serie di iniziative coordinate sul tema dell’ambiente.

L’obiettivo è quello di contribuire all’educazione alla diffusione delle tematiche ambientali, promuovendo la cultura della legalità e dei modelli comportamentali e di vita comune finalizzati alla tutela e conservazione delle risorse del pianeta, facendo nascere e formare nuove coscienze per il futuro generazionale del territorio.

Viene in ultimo previsto il reinserimento di atti di programmazione modulati sulla base delle diverse esigenze operative (che vanno da piani triennali a relazioni annuali), l’introduzione della Carta dei Servizi delle attività, l’aggiornamento dei poteri del Direttore generale, l’alleggerimento dei poteri dell’Assemblea Legislativa in favore della Giunta regionale (la quale dovrà annualmente relazionare all’Aula circa l’attività dell’Agenzia), vanno nella direzione di una maggiore efficienza e efficacia dell’Agenzia. La proposta di legge ha natura ordinamentale e non determina nuovi o maggiori oneri a carico della Regione.

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