Aria dell’Umbria scadente, Carbonari, M5s, basta soluzioni punitive

Aria dell'Umbria scadente, Carbonari, M5s, basta soluzioni punitive

Aria dell’Umbria scadente, Carbonari, M5s, basta soluzioni punitive

La pessima qualità dell’aria in Umbria è ormai una triste realtà sotto gli occhi di tutti noi. Nella “Valutazione della qualità dell’aria in Umbria nel 2017” ARPA ha classificato come “scadente” la valutazione riguardo PM10, benzopirene e ozono. Sul tema non c’è soltanto la negazione nel legame con aumento di tumori e patologie, ma anche molta disinformazione sulle origini del problema.

Ogni anno viene raccontato che la principale causa sarebbero le nostre auto. Perciò, invece di potenziare il trasporto pubblico ormai quasi del tutto inesistente, le amministrazioni impongono blocchi del traffico che creano solo disagi, senza concreti miglioramenti nella qualità dell’aria. La verità testimoniata nell’ “Inventario regionale delle emissioni in atmosfera 2013” di ARPA è molto diversa: i riscaldamenti in Umbria emettono oltre 40 mila tonnellate annue di “anidride carbonica” (oltre 3 volte i “trasporti”), 7 mila tonnellate di PM10 (11 volte), 7 mila tonnellate di PM2.5 (13 volte) e 125 tonnellate di ossidi di zolfo (11 volte).

Questa settimana ho perciò depositato una mozione per intervenire concretamente sul problema non con inutili e ingiuste misure punitive, ma incentivando comportamenti virtuosi. Si chiede che nel 2019 vengano erogati 5 milioni per la sostituzione di caldaie installate da almeno 10 anni, elettro-filtri e altre misure finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria, mediante contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro.

Oltre ai benefici ambientali sopra richiamati e a tutte le relative esternalità positive in termini di migliore salute dei cittadini, tale programma di efficientamento costituirebbe un positivo stimolo per l’economia locale. Dato che a me non interessa la propaganda vuota, ma vorrei contribuire a fare la differenza, chiedo che questa mozione sia al più presto approvata dall’Assemblea legislativa e realizzata dalla Giunta. Se il solo Comune di Milano lo scorso anno ha erogato 23 milioni di euro a fondo perduto per questo, credo che 5 milioni siano il minimo la nostra Regione possa dare, prima che si ripeta un altro inverno di veleni.

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2 Commenti

  1. l’aria scadente porta malattie di difficilissima risoluzione anche e soprattutto logico. scientifica. Da un recente studio condotto sui bimbi, gli adolescenti e anziani dimostra negativamente che, in tutte le regioni c’è una carenza informativa- attiva su ciò che si può fare concretamente. Suggerisco, da persona comune, un libro bianco da redigere con le persone a capo delle singole regioni con particolare attenzione ai cambiamenti climatici, all’ambiente casa e agli strumenti utili da usare ovunque, come le caldaie.

  2. Si.Basta. fate qualcosa per debellare il pm14 così denominato da chi se ne intende oltre al pm10.
    il pm 14 infatti entra nel naso dovunque sotto forma di piccoli granelli di polvere in qualsiasi luogo. Non è contagioso, ma c’è bisogno di informare su questo.

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