Pino Roveredo presenta il suo libro agli studenti del Liceo Pieralli

 
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Pino Roveredo presenta il suo libro agli studenti del Liceo Pieralli

di Martina Rastelli
Pino Roveredo presenta il suo libro agli studenti del Liceo Pieralli.
Questa mattina alcuni ragazzi del Liceo A.Pieralli di Perugia hanno avuto l’occasione di incontrare lo scrittore Pino Roveredo, che ha accompagnato gli studenti in un viaggio all’interno del suo ultimo libro ‘Ci vorrebbe un sassofono’.

L’incontro è stato coordinato dalla professoressa Stefania Panza la quale ha presentato Pino Roveredo non solo come scrittore ma anche come amico degli studenti, i quali hanno avuto la fortuna di conoscerlo più volte durante questi anni.

“Pino roveredo arriva alla scrittura direttamente dalla sua vita, una vita sofferta, che si è trasformata in una vita da raccontare” cosi la professoressa Panza introduce la vita dello scrittore, e continua “i protagonisti dei suoi libri sono gli ‘ultimi’, i detenuti, i ricoverati negli ospedali psichiatrici, i tossicodipendenti”.

Roveredo questa mattina ha presentato il libro ‘ci vorrebbe un sassofono’, uno strumento che nel racconto svolge un ruolo importantissimo, quello di dare serenità. Il sassofono rappresenta la fuga da una realtà crudele, quella di Claudia, la protagonista.  Claudia da bambina sognava la felicità, ma da adulta si è trovata a dover fare i conti con la violenza di un uomo che non la meritava.

“Claudia è l’insieme di tante donne, di tante storie che ho conosciuto in prima persona” racconta lo scrittore, il quale, proprio per questo, si definisce ‘un’autista di parole’ che trasporta su un foglio le storie che incontra.

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Pino Roveredo non è stato l’unico a raccontare la storia di Claudia, anche gli studenti, insieme alla loro professoressa, hanno voluto far sentire la loro voce leggendo piccole parti del libro che in qualche modo hanno lasciato il segno dentro di loro. Le letture dei ragazzi e la ricostruzione della storia di Claudia sono state alternate dal suono del sassofono di Marcello Saioni.

“Questo libro è dedicato a tutte le donne taciute, offese, zittite, a tutte le donne vittime di violenza e che soffrono la disparità fra uomo e donna” Pino Roveredo conclude l’incontro così, dicendo che lo scopo della scrittura è di non far dimenticare.

L’incontro è terminato con gli autografi e le foto che gli studenti hanno chiesto allo scrittore, che sperano di rivedere per l’uscita del suo prossimo libro.

 

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