Perugia onora le vittime delle mafie, intitolate quattro strade a Resina

 
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Perugia onora le vittime delle mafie, intitolate quattro strade a Resina

Perugia onora le vittime delle mafie, intitolate quattro strade a Resina

Si è svolta questa mattina, nella frazione di Resina, la cerimonia di intitolazione di quattro  vie ad altrettante vittime della mafia. Si tratta di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dalla “ndrangheta a Milano nel 2009, di Rossella Casini, studentessa fiorentina uccisa nel 1981 a Palmi dalla ‘ndrangheta, di  Roberto Antiochia poliziotto di Terni ucciso dalla mafia nel 1985 durante l’agguato che costò la vita anche al vice Questore di Palermo Cassarà e di Antonio Montinaro, capo scorta di Giovanni Falcone e una delle vittime della strage di Capaci nel 1992.

L’iniziativa di oggi è stata realizzata in occasione della “Giornata in memoria delle vittime di mafia” promossa dall’Associazione Libera, in contemporanea con altre città dell’Umbria. All’evento di oggi hanno partecipato l’assessore Dramane Wagué, in rappresentanza del sindaco Romizi e della città nonché nella sua qualità di presidente della commissione toponomastica, il consigliere Carmine Camicia, vice presidente della toponomastica, il consigliere Giacomo Leonelli in rappresentanza della Regione,oltre alle altre cariche militari e civili della città ed ai rappresentanti di Libera Umbria con il coordinatore Walter Cardinali.

Folta la rappresentanza degli studenti coinvolti. In particolare i ragazzi dell’istituto comprensivo Perugia 15, scuola primaria di Solfagnano, che hanno seguito nel corso dell’anno scolastico un percorso di formazione con i loro insegnanti e Libera Umbria, hanno letto i nomi della 150 persone uccise dalla mafia e narrato nel dettaglio le storie delle quattro persone cui sono state intitolate le vie di Resina.

“La giornata di oggi assume per l’Amministrazione comunale e per la città di Perugia un grande rilievo perché è l’occasione per ricordare doverosamente tutti coloro che sono stati uccisi barbaramente per essersi in qualche modo opposti alle varie forme di criminalità organizzata. Ritengo che sia giusto ricordare partendo soprattutto dalle scuole perché come disse Giovanni Falcone è da qui che bisogna iniziare a lavorare per costruire una coscienza civica. Perché solo una solida coscienza civica potrà evitare che certi fatti accadano di nuovo”.

L’assessore Wagué, nel portare il saluto del sindaco e della città di Perugia, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa: innanzitutto la Prefettura, presidio dello Stato sul territorio, e poi l’associazione Libera Umbria, con il suo coordinatore Walter Cardinali, per aver sviluppato con le scuole perugine, in particolare quelle dell’Istituto comprensivo 15, un percorso volto a far conoscere ai ragazzi la storia di coloro che hanno pagato con la vita l’opposizione e la resistenza alle mafie, ma anche la dirigente scolastica, gli insegnanti ed i ragazzi delle scuole coinvolte. Ha infine voluto riservare un ringraziamento speciale per tutti gli operatori delle varie forze dell’ordine, giornalmente impegnati, anche a rischio della propria vita, per garantire la sicurezza dei cittadini.

Nel ricordare che la decisione di intitolare le quattro strade è stato unanimemente condivisa dapprima in seno alla commissione toponomastica, poi dalla giunta comunale di Perugia e dalla stessa Prefettura, l’assessore Wagué ha sottolineato che con questa iniziativa Antonio Montinaro, Roberto Antiochia, Rossella Casini e Lea Garofalo rimarranno per sempre nella storia della città di Perugia e nella memoria dei cittadini.

Ulteriormente argomentando, il consigliere Carmine Camicia, nel ringraziare i vertici di Libera Umbria, gli insegnanti, le forze dell’ordine ed i bambini, ha ricordato che fin dal 2016, grazie ad una sua iniziativa, il Consiglio comunale decise di intitolare due sale di palazzo dei Priori alla memoria di Emanuela Loi, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

“Quello è stato solo l’inizio – commenta Camicia – di un lungo percorso, ricco di iniziative finalizzate a commemorare e ricordare le vittime delle mafie (una rotatoria a Pian di Massiano alle vittime di Via D’Amelio, un’altra rotatoria ad Elce alle vittime delle mafie), che oggi si completa con questa intitolazione di quattro strade di Resina a persone che hanno dedicato la loro vita al nostro Paese”.

Camicia ha tenuto a precisare che nel corso dell’attuale legislatura sull’argomento si è cambiato passo: “in precedenza, ossia prima del 2014, non vi era nessuna strada dedicata anche ad una sola vittima della mafia, a conferma della scarsa attenzione che si era rivolta al tema. Pertanto dal 2014 c’è stato un cambio di rotta a Palazzo dei Priori e nonostante le tante difficoltà siamo riusciti a far capire che Perugia non abbassa la guardia e che la mafia, nonostante  le tante metamorfosi ,non riuscirà a ramificarsi in questa città”.

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