Pd a Perugia: difendere la pace non significa fare propaganda

Pd a Perugia: difendere la pace non significa fare propaganda

Consiglio comunale a Perugia: il PD contro le destre per la pace

PERUGIA, 12 gennaio 2026 – Lo scontro politico all’interno del Consiglio Comunale ha raggiunto toni accesi durante l’ultima seduta, trasformandosi in una difesa d’ufficio dei valori democratici e della libertà di espressione. Il Partito Democratico, insieme ai Giovani Democratici e al Gruppo consiliare, ha preso una posizione netta per tutelare l’operato della Sindaca Vittoria Ferdinandi, finita nel mirino delle opposizioni di centrodestra. Secondo la nota diffusa dai dem, l’aula sarebbe stata teatro di un’operazione finalizzata esclusivamente a screditare la giunta attraverso una lettura distorta delle recenti manifestazioni di solidarietà internazionale. Il fulcro della polemica ruota attorno alla distinzione, rivendicata con forza dalla maggioranza, tra il sostegno alle istanze del popolo palestinese e l’appoggio a formazioni estremiste. Durante il question-time, la Sindaca ha elevato il dibattito su un piano istituzionale, chiarendo che invocare il cessate il fuoco e manifestare per la pace non può e non deve essere confuso con l’apologia del terrorismo. Il PD perugino ha condiviso integralmente questa visione, ribadendo che il diritto alla protesta e alla promozione dei diritti umani è un pilastro fondamentale sancito dalla Costituzione Italiana, la quale, nell’articolo 11, esprime un ripudio categorico verso ogni forma di conflitto bellico.

Dall’analisi del Partito Democratico emerge una critica severa verso i metodi utilizzati dalle forze di destra in Comune. Gli strumenti di sindacato ispettivo, come il question-time, sarebbero stati svuotati della loro funzione originaria — ovvero il confronto su problemi concreti della cittadinanza — per essere convertiti in una vetrina di propaganda ideologica dai contenuti giudicati “al limite del credibile”. La coalizione progressista respinge dunque ogni tentativo di strumentalizzazione, riaffermando che l’autodeterminazione dei popoli e la tutela delle vittime civili sono responsabilità democratiche concrete e non slogan elettorali.

Il messaggio lanciato alla città è un invito alla serietà politica. Il PD auspica che l’opposizione sappia abbandonare le logiche della mistificazione per tornare a produrre proposte di valore che siano all’altezza del prestigio di Perugia. Nel frattempo, la compagine che sostiene la Ferdinandi assicura che il lavoro per il territorio proseguirà senza sosta, mantenendo però sempre vivo l’impegno verso una politica estera locale che riconosca nella giustizia e nei diritti umani le uniche vie percorribili per la risoluzione dei conflitti globali. Difendere questi principi, concludono i dem, significa proteggere l’identità profonda di una città che ha sempre fatto del dialogo internazionale la sua bandiera.

Gruppo Consiliare-Partito Democratico
Partito Democratico di Perugia
Giovani Democratici di Perugia

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